UCRAINA, ZELENSKY RIBADISCE NECESSITA’ DI UN INCONTRO CON PUTIN. MORTI 10 MILA RUSSI

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21.53 Ucraina, scomparsi 5 autisti e un medico da un convoglio di aiuti umanitari

Sono scomparsi cinque autisti e un medico da un convoglio di aiuti umanitari. Stavano portando degli aiuti, medicine e cibo, alla città di Vovchansk nella regione di Kharkiv. Ad affermarlo è il vicepremier ucraino Iryna Vereschuk nel corso del briefing sottolineando che le forze russe “continuano comportarsi da terroristi”.

21.50 La Russia propone “un cessate il fuoco temporaneo” a Mariupol

Da Mosca arriva una proposta di “cessate il fuoco temporaneo” che suona come una richiesta di resa ai difensori di Mariupol. Il ministero della Difesa russo ha chiesto alle formazioni militari ucraine della città portuale di “esporre domani bandiere bianche per mostrare di essere pronti a un cessate il fuoco temporaneo” che partirebbe alle 09:30 di Mosca, ovvero le 7:30 italiane. Da quel momento gli assediati avranno due ore per deporre le armi e abbandonare Mariupol.

21.45 Vicepremier ucraina: “Putin colpisce i civili, è un terrorista”

“Sia io che il presidente Zelensky chiamiamo Putin terrorista perché prende le donne come ostaggi e bombarda obiettivi civili come il teatro di Mariupol. Ogni giorno sindaci sono presi in ostaggio, non hanno armi, sono vittime civili. Putin è un assassino”. Lo ha detto la vicepremier ucraina Irina Vereshchuk in un’intervista a Zona Bianca su Retequattro.”Non ho guardato il discorso di Putin, cercavo di mettere in salvo donne e bambini che soffrono. Ma ci devono essere le trattative perché non possiamo vedere migliaia di persone uccise e assassinate, il nostro presidente dice che dobbiamo trattare ma non concedere i nostri territori e gli interessi nazionali”.

21.42 Musicisti contro la guerra al bando sulle radio russe

Una delle più grandi società di media russe, Russian Media Group, ha deciso – secondo quanto riporta la Bbc – di non trasmettere più canzoni di artisti che si sono espressi contro la guerra sulle sue stazioni radiofoniche o sui suoi canali TV musicali. “Il motivo di questa decisione – si legge in una nota dell’emittente diramata nei giorni scorsi – sono state le dure dichiarazioni che questi musicisti hanno fatto nei confronti della Russia nel contesto della difficile situazione tra Russia e Ucraina”. Russian Media Group spiega che il rispetto per i suoi ascoltatori è la priorità della compagnia e “l’atteggiamento arrogante e sprezzante dei musicisti nei confronti degli utenti russi” non le ha lasciato altra scelta che rescindere il contratto con loro.

21.35 Di Maio: “Domani colloquio con Cavusoglu, la Turchia importante per la pace”

“Domani mattina sentirò il mio collega turco Mevlut Cavusoglu. La Turchia ha un grande ruolo per il raggiungimento di questo accordo di pace tra Russia e Ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a “Che tempo che fa” su Rai Tre. “Con Cavusoglu siamo in costante coordinamento per far avanzare il processo di pace”, ha aggiunto.

18.30 Israele, il ministro delle Comunicazioni: “Scandaloso paragone Olocausto”

Israele “apprezza il Presidente dell’Ucraina e sostiene il popolo ucraino nel cuore e nei fatti, ma è impossibile riscrivere la terribile storia dell’Olocausto. Genocidio commesso anche sul suolo ucraino. La guerra è terribile, ma il confronto con gli orrori dell’Olocausto e la soluzione finale è scandaloso”. Così in un tweet il ministro israeliano delle comunicazioni, Yoaz Hendel, dopo le parole del presidente ucraino Zelensky alla Knesset.

18.29 Ambasciata in Ucraina segue caso italiano bloccato a Kiev

L’Ansa riporta che l’ambasciata italiana in Ucraina, attualmente con sede a Leopoli, segue da vicino e con attenzione la vicenda di Andrea Cisternino, bloccato vicino Kiev nel suo rifugio di animali. “Sappiamo della sua situazione e seguiamo il caso”, si spiega. Dall’ambasciata, allo stesso tempo, si fa notare come la collocazione dell’italiano sia al momento difficilmente raggiungibile. Il 12 febbraio scorso, si ricorda, la Farnesina ha diramato il primo invito agli italiani a lasciare temporaneamente l’Ucraina visto l’aggravarsi delle condizioni di sicurezza.

18.28 Ucraina, l’ambasciata cinese negli Usa: “Non stiamo dando armi a Mosca”

La Cina non sta inviando “armi e munizioni a nessuna delle parti in guerra”. Lo ha detto in un’intervista alla Cbs l’ambasciatore cinese negli Stati Uniti Qin Gang parlando di “disinformazione sull’aiuto militare di Pechino a Mosca. La Cina, ha detto, “farà di tutto per favorire una de-escalation in Ucraina” e il “suo rapporto con la Russia non è un problema”. “Siamo parte della soluzione, non del problema”, ha sottolineato l’inviato di Pechino.

18.22 Polizia, “attacco aereo nella zona di Kiev”

I russi hanno effettuato un attacco aereo in direzione del villaggio di Zabuyannia, distretto di Bucha nella regione di Kiev. Lo afferma il servizio stampa della Polizia nazionale ucraina, come riferisce Ukrinform. L’esistenza di vittime sarebbe in corso di chiarimento. “Il 25° giorno di confronto nella regione di Kiev rimane teso, ma controllato. Durante questo periodo, le ostilità hanno avuto luogo nelle comunità di Bucha, Makariv, Irpin e Borodyan. Gli occupanti hanno lanciato un attacco aereo in direzione del villaggio di Zabuyannia. Le informazioni sulle vittime vengono chiarite”, afferma Ukrinform.

17.57 Ucraina, proteste dei cittadini

Proteste di cittadini ucraini si stanno svolgendo oggi a Kherson, Kakhovka e Berdyansk, città sotto il controllo delle truppe russe. Un video, condiviso da Ukrayinska Pravda, mostra la folla che sventola le bandiere ucraine a Kherson, cantando “Kherson è l’Ucraina!”. L’agenzia di stampa Unian riporta che a Berdyansk centinaia di persone hanno manifestato pacificamente contro l’occupazione russa. Ma i russi “hanno cominciato a molestarli”. I cittadini hanno iniziato a essere circondati, alcuni dei manifestanti si sono ritirati sul lungomare. “E più tardi i manifestanti sono stati spogliati e perquisiti”, riporta ancora Unian riportando fonti della municipalità. Secondo la Cnn, centinaia di persone si sono riversate in piazza a Enerhodar per protestare contro la detenzione del vice sindaco Ivan Ignatevich Samoydyuk.

15.51 Kiev, “cerchiamo di evacuare diecimila persone da Mariupol”
“Stiamo cercando di portar via diecimila persone dall’aerea di Mariupol”. Lo sottolinea la vicepremier ucraina con Olga Stefanishyna soffermandosi sulla situazione nel sud-est del Paese. “Stiamo verificando, assieme al Procuratore Generale”, le notizie di donne stuprate o uccise dai militari russo, aggiunge la vicepremier, che ha incontrato i media internazionali a Leopoli.
 
15.50 Zelensky: “No compromessi su sovranità e integrità”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avvertito che ci sono “compromessi” che non possono essere fatti nei negoziati con la Russia. Alla domanda del conduttore della Cnn riguardo le richieste di Mosca per fermare la guerra – il riconoscimento della Crimea come parte della Russia, l’indipendenza delle repubbliche nel Donbass e la garanzia che l’Ucraina non farà mai parte della Nato – Zelensky ha risposto: “Ci sono compromessi per i quali non siamo pronti come stato indipendente”. “Ogni compromesso – ha aggiunto – relativo alla nostra integrità territoriale e sovranità è stato reso chiaro dal popolo ucraino. I soldati russi non sono stati salutati con mazzi di fiori, sono stati accolti con il coraggio, con gente che imbracciava le armi”. Zelensky ha detto che la Russia “non può ottenere con la forza il favore dei cittadini di un altro Paese “. “Non puoi – ha concluso – costringere il presidente di un altro Paese a concedere tutto con la forza”.
 
15.32 Michel (Ue): “Putin tornato a guerra fredda. Negoziati ostici”
Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha detto che i negoziati tra Ucraina e Russia, che sono attesi domani alla ripartenza, sono “ostici” e che “Mosca ha una posizione aggressiva”. Il leader russo, Vladimir Putin, “è voluto tornare alla Guerra Fredda”, ha aggiunto Michel parlando della “contrapposizione tra Russia e resto del mondo” e ricordando che “Ue e Nato non hanno mai minacciato la Russia”. Michel è intervenuto a Mezz’Ora in più su Rai3. Ha anche spiegato che con il presidente Usa Joe Biden, che sarà a Bruxelles il 24 e 25 marzo, si parlerà principalmente del “conflitto ucraino”, “parleremo delle sanzioni, della comunità europea e del processo di pace”, e del “partenariato in campo energetico”.
 
15.27 Zelensky: “Russi venuti per sterminarci”
“Le forze russe sono venute per sterminarci, per ucciderci”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista alla Cnn, sottolineando che “con la dignità del nostro popolo e del nostro esercito abbiamo potuto dimostrare di essere stati in grado di assestare un colpo potente, siamo stati in grado di contrattaccare”. Allo stesso tempo, però, Zelensky ha detto che “sfortunatamente la nostra dignità non sta salvando vite”. Di qui la necessità di negoziare con il presidente russo Vladimir Putin. “Se c’è anche solo un uno per cento di possibilità per noi di fermare questa guerra, penso che dobbiamo sfruttarla. Dobbiamo farlo” perché “ogni giorno stiamo perdendo persone, persone innocenti sul terreno”.
 
15.11 Media, riprendono domani online colloqui Russia-Ucraina
Russi e ucraini riprendono i colloqui domani con un incontro online. Lo scrive la Tass citando Ukrainiskaya Pravda che fa riferimento a fonti di alto livello. “Un incontro online fra le delegazioni russa e ucraina è previsto per il 21 marzo”, si legge.
 
15.10 Ucraina, Stoltenberg: “Nato intensifica assistenza militare”
La Nato sta intensificando l’assistenza militare, umanitaria e finanziaria all’Ucraina. Lo ha affermato il segretario generale, Jens Stoltenberg. “Gli alleati della Nato stanno intensificando il loro sostegno all’Ucraina, anche attraverso forniture di armi, aiuti umanitari, nonchè attraverso un’assistenza multimiliardaria alla sua economia”, ha affermato Stoltenberg in un’intervista alla Nbc.
 
15.09 Patriarca Kirill: “Per Papa e anglicani non siamo nemici”
Il patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, ha dichiarato che negli incontri con Papa Francesco e con il primate della Chiesa anglicana, mons. Justin Welby, c’è stata “buona intesa” e di avere avuto l’impressione che “non ci considerano come dei nemici”, malgrado le critiche per le posizioni assunte sull’Ucraina. Lo scrive l’agenzia russa Interfax.

12.21 Intelligence Kiev: Putin ha inviato altri killer per uccidere Zelensky
I russi stanno inviando altri gruppi terroristici in Ucraina per eliminare i massimi leader militari e politici, tra cui il presidente Vladymyr Zelensky, il capo dell’Ufficio del presidente Andriy Yermak e il primo ministro Denys Shmygal: lo riporta Ukrinform citando quanto afferma su Facebook la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino. Secondo Kiev, Putin avrebbe “ordinato personalmente un altro attacco” dopo che “tutti i precedenti tentativi si sono conclusi con il fallimento e l’eliminazione dei terroristi. L’organizzazione degli omicidi delle prime persone del nostro Stato fa parte della strategia degli occupanti”.

12.07 La vicepremier: donne stuprate e uccise dai soldati russi
La vicepremier ucraina Olha Stefanishyna ha riferito a Sky News di “storie orribili” che riguardano le donne, “che sono state stuprate e assassinate” da militari di Mosca. “Ogni singolo soldato che abbia commesso questo crimine di guerra verrà chiamato a risponderne. Donne ucraine, noi rimarremo unite e prevarremo”.

11.48 Azov: Mariupol colpita con armi pesanti da navi del mar Nero
Mariupol è stata colpita da armi pesanti sparate da quattro navi della Marina russa. Lo ha riferito il reggimento Azov sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.
“Il nemico continua a distruggere cinicamente la città ucraina, usando tutto l’arsenale disponibile. Dopo aerei, artiglieria, vari sistemi e carri armati, gli occupanti russi stanno distruggendo la città con armi pesanti di navi da guerra”, sottolinea il reggimento Azov.

11.38 Stato maggiore ucraino: alta minaccia attacco da Bielorussia
C’è una “alta minaccia” di un’offensiva della Bielorussia in direzione Volyn che potrebbe iniziare nei prossimi due giorni. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian citando fonti di intelligence e dello Stato maggiore ucraini. “La minaccia di un’offensiva della Repubblica di Bielorussia in direzione Volyn è valutata alta”, ha affermato lo Stato maggiore.

11.29 Vice primo ministro: sono 7 i corridoi umanitari concordati
La vice primo ministro per la reintegrazione dei territori occupati Iryna Vereshchuk ha affermato su Telegram che “finora sono stati concordati 7 corridoi umanitari”, aggiungendo che nella regione di Donetsk il corridoio sarà dalla città di Mariupol alla città di Zaporizhia. Come riportato da Unian al 19 marzo circa 190mila persone sono state evacuate attraverso i corridoi umanitari.

11.10 Intelligence ucraina: “Le élite russe vogliono eliminare Putin”
Secondo l’intelligence ucraina nell’élite imprenditoriale e politica russa si starebbe formando un gruppo di figure influenti che vorrebbe liberarsi del presidente russo Vladimir Putin. Il gruppo starebbe valutando l’idea di eliminarlo tramite avvelenamento, malattia improvvisa o un incidente, riferiscono i media ucraini. L’obiettivo sarebbe quello di rimuovere il presidente il prima possibile per ripristinare i legami economici con l’Occidente. Una parte dell’élite avrebbe già scelto come successore di Putin il direttore del Servizio federale per la sicurezza russa (Fbs) Oleksandr Bortnikov, scrive Ukrinform.

10.41 Kiev: nonostante la guerra avremo il 70% del raccolto
“L’Ucraina punta a raggiungere il 70% del raccolto dell’anno scorso nonostante la guerra”. Rostyslav Shurma, vice capo dell’ufficio presidenziale, ha affermato che l’Ucraina sta lanciando un programma governativo per sostenere i produttori agricoli attraverso sussidi. Lo riporta il Kyiv Independent. Un decimo del grano mondiale proviene dall’Ucraina, mentre Russia e Ucraina sono collettivamente responsabili di circa l’80% della fornitura mondiale di olio di girasole. I paesi in via di sviluppo dell’Africa settentrionale, dell’Asia e del vicino oriente sono

10.19 Mosca: colpiti nella notte 62 obiettivi militari

La notte scorsa, l’aviazione strategica e militare russa ha colpito 62 obiettivi militari in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. “Gli obiettivi sconfitti includono tre posti di comando, un sistema di razzi a lancio multiplo, due depositi di razzi e sistemi di artiglieria e un deposito di carburante, e 52 depositi di attrezzature militari”. Sempre secondo Mosca, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto un elicottero Mil Mi-8 della forza aerea ucraina vicino a Kokhanne, e sei droni ucraini, tra cui un Bayraktar TB-2. Un missile balistico tattico ucraino Tochka-U e’ stato abbattuto vicino a Izyum, e sono stati distrutti anche sei sistemi mobili antidrone Bukovel-AD.

09.59 Mosca: distrutti 6 sistemi antidrone ucraini

L’artiglieria russa ha colpito sei sistemi mobili “antidrone” dell’esercito ucraino, Bukovel-Ad: lo ha annunciato il ministero della difesa russo. Si tratta di sistemi progettati per rilevare gli aerei senza pilota fino a 100 chilometri di distanza e bloccare la trasmissione dei dati a chi li controlla, bloccando Gps, Glonass, Galileo e Beidou, e si montano su veicoli mobili. Durante la guerra nel Donbass sono stati utilizzati per abbattere i droni russi Orlan-10.

09.21 Mosca: attaccata base mercenari nell’Ovest, cento morti

I russi hanno attaccato una base di mercenari stranieri nella regione di Zhytomyr (150 km a ovest della capitale Kiev). Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo. “Un attacco con missili ad alta precisione aria-superficie è stato effettuato su un centro di addestramento delle forze speciali delle forze armate ucraine, dove erano basati i mercenari stranieri in Ucraina, vicino a Ovruch nella regione di Zhytomyr”, ha detto il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov. “Piu’ di 100 membri delle forze speciali e mercenari stranieri sono stati uccisi”, ha aggiunto.

09.05 Zelensky censura 11 partiti filorussi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che sarà limitata e posta sotto controllo l’attività di 11 partiti politici ucraini, alcuni dei quali avrebbero legami diretti con Mosca. Zelensky lo dice nel video postato durante la notte, nel quale li elenca per nome. Fra essi la Piattaforma d’opposizione – Per la Vita, uno dei maggiori partiti filo-russi rappresentato nel parlamento di Kiev. Zelensky ha detto che il ministero della Giustizia avrebbe attuato immediatamente le restrizioni, che rimarranno in piedi finché durerà la legge marziale.

08.57 “Kyiv calling”, punk band ucraina aggiorna la canzone dei Clash

“Kyiv calling to the whole world…come out of neutrality you boys and girls” (Kiev chiama il mondo intero…uscite dalla neutralità ragazzi e ragazze): con un testo cambiato e aggiornato all’emergenza dell’invasione russa una punk band ucraina ha scritto una sua versione della celeberrima ‘London Calling’ dei Clash del 1979. ‘Kyiv Calling’, la cui copertina assomiglia nella grafica all’album della band inglese, è stata registrata in questi giorni a Leopoli dai Beton, band ucraina che si autodescrive come “punk hardcore” composta da un architetto, un ortopedico e un uomo d’affari che dicono di aver avuto la benedizione degli stessi Clash. Il loro Sos al mondo perché si schieri con l’Ucraina contro l’invasore russo rifà il verso al grido dei punk-rocker londinesi, che in London Calling esprimevano disperazione per i conflitti sociali nel Regno Unito e il terrore nucleare dopo l’incidente di Three Mile Island.

08.05 Autorità Miriupol: colpita una scuola dove si erano rifugiate 400 persone

Il Consiglio municipale di Mariupol ha denunciato il bombardamento da parte delle forze russe di una scuola dove ieri erano rifugiate 400 persone. Su Telegram, il consiglio ha riferito che l’edificio è stato distrutto e ci sono persone intrappolate tra le macerie. Nella scuola c’erano donne, bambini ed anziani, hanno ancora riportato le autorità. A riferirne è la Bbc.

07.40 India e Giappone chiedono immediata cessazione della violenza

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida e il suo omologo indiano Narendra Modi hanno chiesto “l’immediata cessazione della violenza” in Ucraina, al termine di un incontro a Nuova Delhi. Kishida e Modi hanno sottolineato l’importanza della sicurezza degli impianti nucleari in Ucraina e si sono impegnati ad agire per affrontare la crisi umanitaria che l’Ucraina sta affrontando, secondo una dichiarazione congiunta rilasciata dopo il loro incontro.

07.37 Media Kiev: residenti di Mariupol deportati in Russia

I residenti della città ucraina assediata di Mariupol vengono obbligati a migliaia a trasferirsi in Russia: è quanto afferma il Kyiv Independent, che cita come fonte il municipio di Mariupol. “I civili verrebbero portati in campi dove i russi controllano i loro cellulari e i loro documenti per poi deportarli verso città remote della Russia”, scrive ancora il giornale ucraino in un tweet.

05.36 Zelensky: “Crimini di guerra a Mariupol passeranno alla storia”

In un nuovo video postato su Facebook, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che l’assedio di Mariupol passerà alla storia per quelli che definisce “crimini di guerra” da parte dell’esercito russo. “Fare questo a una città pacifica, quello che hanno fatto gli occupanti, è una cosa terribile che sarà ricordata per i secoli a venire”, afferma Zelensky nel suo video-discorso notturno alla nazione riportato dai media internazionali.

05.21 Sirene d’allarme in quasi tutte le regioni

Le sirene d’allarme antiaeree si sono attivate in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
Oltre che a Kiev e a Leopoli, il rischio di raid aerei è scattato negli oblast di Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia, Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovograd, Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Zhytomyr e Vinnytsia.

 

05.14 Russi bloccano bus evacuazione da Mariupol

Le truppe russe avrebbero fermato un convoglio di autobus diretto a Mariupol per evacuare i residenti, riporta il Kyiv Independent.
Secondo il consiglio comunale di Berdyansk, il convoglio si stava dirigendo in città da Zaporizhzhia per raccogliere i residenti di Mariupol in fuga ma è stato fermato dalle forze di occupazione russe vicino al villaggio di Azovske, a tre chilometri da Berdyansk. Al convoglio non è stato permesso di entrare nei confini della città e agli autisti non è stato permesso di pernottare.

04.59 Nuovo allarme aereo a Kiev

Nuovo allarme aereo annunciato da Ukrinform a Kiev dove hanno ripreso a suonare le sirene ed è stato lanciato attraverso Telegram, l’invito alle persone a recarsi nei rifugi. Un altro allarme è stato lanciato a Leopoli. A Kiev le sirene aveva suonato anche poche ore fa.

 

04.37 Suonano le sirene antiaeree a Leopoli

Allarme antiaereo a Leopoli. Le sirene sono scattate alle 4:20 ora locale e gli altoparlanti hanno ordinato ai residenti di correre nei rifugi. E’ il quarto allarme antiaereo in 24 ore nella città dell’ovest dell’Ucraina.

 

04.09 Mosca, consegnati aiuti umanitari a Kherson

I militari russi hanno consegnato più di 75 tonnellate di aiuti umanitari a Kherson, ha detto il ;;ministero della Difesa russo citato dall’agenzia Itar-Tass. “Un altro carico di aiuti umanitari dalla Russia è stato consegnato alla città ucraina di Kherson per i residenti locali. I camion, accompagnati da personale militare russo, hanno portato più di 75 tonnellate di aiuti nella capitale regionale per gli abitanti della città e degli insediamenti vicini”, ha detto il dicastero specificando che l’esercito russo ha fornito kit alimentari a tutti i bisognosi, compresi i prodotti essenziali: cereali, pasta, zucchero, conserve, patate, frutta e altri generi alimentari.

03.59 Zelenski: sospese attività partiti filo russi

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha annunciato che diversi partiti politici saranno sospesi durante la legge marziale a causa della guerra condotta dalla Federazione Russa e dei legami di alcuni di loro con questo paese. In un video pubblicato oggi sul sito web della presidenza ucraina, Zelensky ha riferito che il Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell’Ucraina ha deciso di sospendere l’attività della “Piattaforma di opposizione – Per la vita”, “Partito della Sharia”, “Nostro”, “Blocco di opposizione”, “Opposizione di sinistra”, “Unione delle forze di sinistra”, “Stato”, “Partito socialista progressista di Ucraina”. “Partito socialista”, “Socialisti” e “Blocco Vladimir Saldo”. “Data la guerra su larga scala condotta dalla Federazione Russa e i legami di alcune strutture politiche con questo stato, qualsiasi attività di vari partiti politici è sospesa durante la legge marziale”,  ha detto Zelensky. Il ministero della Giustizia è incaricato di “prendere immediatamente le misure per vietare le attività di questi partiti politici nel modo prescritto”, ha aggiunto.

 

03.40 Zelensky: “Stiamo dimostrando di combattere con coraggio”

“Dopo otto anni di aggressione, gli ucraini stanno dimostrando di saper combattere meglio di un esercito che lo fa da decenni in diverse regioni e in diverse condizioni”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video citato da organi di stampa locali al termine del 24esimo giorno di guerra. “Stiamo rispondendo con saggezza – ha aggiunto – e con coraggio all’enorme numero di equipaggiamenti e soldati che hanno inviato. L’Ucraina Chornobaivka passerà alla storia. Questo è un luogo in cui l’esercito russo e i suoi comandanti si sono mostrati completamente incompetenti e spingono il loro popolo al massacro”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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