MARANO. Terza parte verbale Ros: i racconti di Bertini (nel 2016) ai carabinieri. La lottizzazione, Pitocchi, De Biase e altro

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Nei verbali dei carabinieri del Ros, pubblicati in esclusiva da Terranostranews attraverso diversi articoli, si fa riferimento anche alla lottizzazione C14, l’area a ridosso del cimitero sulla quale da anni si concentrerebbero gli appetiti di diverse famiglie di camorra.

A parlare è sempre Mauro Bertini, che dopo essere stato convocato una prima volta in caserma, contatta personalmente l’allora comandante Sferlazza. I due si incontrano, il 6 febbraio del 2016, a Villaricca, nell’abitazione della compagna di Bertini.

Verbali, il cui contenuto è emerso nel corso del dibattimento che vede imputati, per concorso esterno e corruzione aggravata, l’ex sindaco di Marano, e per sola corruzione aggravata in concorso i fratelli Cesaro e Angelo Simeoli.

Sferlazza: “Volevo chiederle ma sul Poggio Vallesana….questa situazione di grande abusivismo. Lei ne sa qualcosa, ha qualche indicazione da poterci dare?

Bertini: “C’era la C17 (in realtà C14, ndr), che era un’immensa lottizzazione di 600 appartamenti, di un valore di una quantità infinita di milioni di euro…di proprietà dei Nuvoletta e di conseguenza però poi i Nuvoletta…queste cose si sanno sentendo il marcipaiede ..l’aveva diviso in quote per cui collaborava tutta la camorra maranese a questa lottizzazione, che è poi finita confiscata (sequestrata in realtà, ndr)…Io in questo caso ho avuto anche io la mia parte, la mia parte è stata determinante…in questo caso io ho collaborato con Giannella (Oliviero, ndr), me lo sono trovato per 7 anni perché io…il mio progetto il mio problema non era quello di attaccare la camorra perché mi facevano fuori..il mio problema era quello di realizzare il mio progetto che era più importante….nonostante la camorra ..quindi ho tentato di trattare senza mai concedere…siamo andati avanti sette anni io e Giannella…una volta scoprivo la fogna non era adeguata…una volta scoprivo che mancava l’acqua…una volta scoprivo un’altra cosa e loro regolarmente si adeguavano…eheeh e poi alla fine è stato confiscato tutto (sequestrato, ndr).

Sferlazza chiede notizie su allacci idrici abusi in quella zona e Bertini riferisce di non avere particolari notizie.

Sferlazza, poi, prima di congedarsi parla ancora dell’ex assessore Sgariglia, tirato in ballo in precedenza da Bertini.

Sferlazza: “Va bene, signor Bertini, la ringrazio…è stato comunque proficuo…questa presenza…lei dice che questo assessore lo ammetterà eheeh la presenza di Bastone alla riunione?

Bertini: “Io credo che primo lo ammetta perché è un dato …io credo che lui non sia particolarmente ….però lui se non lo ammette si mette in una situazione molto critica perché lui sa che io c’ero e sa che c’era un’altra quarantina di persone”.

Sferlazza chiede a Bertini se tra i 40 partecipanti ricordasse qualche altro nome, Bertini fa riferimento a un certo Liguori e dice che è amico di Sgariglia.

Sferlazza: Quindi il soggetto centrale è questo Sgariglia (all’epoca assessore di Perrotta, ma in precedenza per molti anni di Bertini, ndr).

Bertini: “Sì, però appunto …io lo vorrei in qualche maniera…pittare nella maniera giusta..nel senso che non lo considero funzionale …però sicuramente….

Sferlazza: “Forse non organico ma funzionale.

Bertini: “Funzionale indirettamente”.

In un successivo passaggio, Bertini parla anche dell’ex dirigente comunale Luigi de Biase e della vicenda, raccontata anche da De Biase quando fu chiamato a testimoniare al processo Pip, del suo scontro con un altro dirigente, Gennaro Pitocchi, tra il 2009 e il 2011 a capo dell’ufficio tecnico di Marano. Bertini, che in un altro passaggio definisce Armando Santelia, suo ex dirigente, completamente asservito, riferisce che Pitocchi è organico e racconta l’episodio che vide coinvolto De Biase.

Bertini: “Mi raccontava, in maniera molto riservata, piangendo fra l’altro, che era stato prelevato o invitato dopo che non aveva fatto degli atti…che non ricordo quali fossero…si era rifiutato di fare degli atti che in qualche maniera invece Pitocchi voleva venissero fatti…va la racconto come episodio…sarebbe stato prelevato..il termine non è giusto..nel senso invitato ad andare a Sant’Antimo a un incontro chiarificatore ..a questo incontro ha trovato Pitocchi e i Cesaro.

Sferlazza: “E poi ha fatto quello che doveva fare?”

Bertini: “Ah questo non lo so, ma penso di sì…penso di sì”.

Sferlazza si congeda e dice: Va bene, probabilmente la ridisturbo”. L’allora maggiore insiste e dice a Bertini di contattarlo nel caso avesse altri episodi importanti da riferire, altri dettagli, altre circostanze.

Bertini: “Eh..come vede insomma”..

Nota di redazione. Bertini, da oltre due anni agli arresti domiciliari e imputato nel processo con i fratelli Cesaro e Angelo Simeoli (gli ultimi per corruzione e non concorso esterno) dovrebbe essere scarcerato nell’arco di qualche ora o giornata per cessate esigenze cautelari.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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