Marano allo sbando, anche don Luigi Merola striglia i commissari e scrive al prefetto Palomba: “Fate qualcosa”

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12/04/2007 Roma, ' Ad alta voce ' convegno sulle infiltrazioni mafiose nel settore economico. Nella foto il sacerdote anti camorra don Luigi Merola
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Eccellenza, dottor CLAUDIO PALOMBA, prefetto di Napoli.
Sono don Luigi Merola, originario della città di Marano di Napoli. Lo Stato nel mio territorio ha perso da 30 anni. Quattro volte le amministrazioni sono state sciolte per infiltrazioni camorristiche ed oggi e’ governata da una commissione prefettizia. Le allego un video (via Marano-Quarto, perdite idriche) è una città allo sbando. Ho chiesto più volte alla dott.ssa Basilicata di intervenire su strade piene di buche e su perdite idriche, ma la sua risposta è stata sempre la seguente: non abbiamo soldi. Come cittadino mi vergogno di essere maranese. So che la commissione può fare poco, ma lo Stato qui non deve più perdere, ne vale anche il nostro impegno quotidiano come educatore e prete contro l’illegalità e il malaffare. Mi faccia sapere quale è il programma della commissione e che cosa vuole fare per Marano. Per ora solo silenzio. Più volte ho chiesto agli uffici competenti un bene confiscato per mettere una succursale della sede “A voce de creature” che è impegnata a Napoli a formare i cittadini onesti e dare a questi ragazzi una vita migliore. Resto in attesa di collaborazione.
Distinti saluti, Don Luigi
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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