Codici: ancora contagi e paura sulla Msc, la protesta dei crocieristi si allarga ad altre due navi

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Effetto domino sulle crociere Msc. Il caso della Grandiosa non è il solo per la compagnia, bersaglio delle proteste di numerosi viaggiatori che si sono rivolti all’associazione Codici per chiedere assistenza anche per le crociere con le navi Fantasia e Virtuosa.

“È importante fare una premessa – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, anche per spiegare il nostro intervento. Il nuovo aumento dei contagi non poteva ovviamente risparmiare il settore viaggi e considerando che la situazione era nota ormai da settimane, che era chiaro verso cosa si stava andando incontro, riteniamo che le compagnie avrebbero dovuto adottare tutte le misure necessarie per garantire il regolare svolgimento delle crociere o in alternativa per rimborsare i passeggeri. Ci troviamo di fronte, invece, ad uno scenario che vede non solo i viaggi stravolti, ma anche situazioni estremamente delicate sul piano della salute e della sicurezza, con focolai a bordo e passeggeri che si vedono negare le richieste di risarcimento. Crediamo che non sia questo il modo di tutelare le persone ed è per questo che ci siamo attivati per fornire assistenza a chi ha prenotato una vacanza e si è ritrovato a vivere un incubo”.

Entrando nel merito dei nuovi casi all’attenzione dell’associazione dopo quello riguardante Msc Grandiosa, questi riguardano, come detto, le crociere a bordo delle navi Fantasia e Virtuosa. “Nel caso della Msc Fantasia – riferisce Stefano Gallotta, Responsabile Trasporti e Turismo di Codici – nei giorni scorsi a Genova c’è stato uno sbarco di passeggeri positivi. La crociera è poi ripartita per completare il tour nel Mediterraneo, ma bisogna chiarire un punto. La presenza di contagi a bordo dà diritto al recesso, come previsto dalle direttive europee e dal Codice del Turismo, in quanto pone a rischio la salute umana. Per quanto riguarda, invece, la Msc Virtuosa, la crociera che si è conclusa domenica scorsa negli Emirati Arabi ha visto la cancellazione della maggior parte delle tappe, con il divieto di scendere a terra per i passeggeri. Tutto questo sembrerebbe a causa dei contagi registrati sulla nave a fine dicembre. Quando la crociera subisce modifiche così significative, come la cancellazione di tappe, a prescindere dalla causa il passeggero ha diritto alla riduzione del prezzo. Ed è quello che stiamo chiedendo con le azioni che abbiamo avviato”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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