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In Aula si è svolto il dibattito seguito al discorso del sindaco Manfredi sulle linee programmatiche. Sono intervenuti molti consiglieri sia di maggioranza che di opposizione. A fine seduta sono stati eletti i componenti della commissione elettorale comunale.
Il primo a intervenire nel dibattito è stato il consigliere Catello Maresca (Gruppo Maresca). Per Maresca Napoli ha bisogno di ripartire: noi, ha detto, in questa sfida siamo pronti a fare la nostra parte, a sostenere le cose giuste e utili per la città con lo spirito costruttivo a cui il Sindaco ha fatto riferimento. Questo consesso, per i tempi e per la gravità delle sfide da affrontare, può essere paragonato ad un’assemblea costituente. Ci aspettiamo però da parte della maggioranza un analogo approccio serio, non aprioristicamente condizionato da motivi di bandiera o dai numeri, nel rispetto dei reciproci ruoli. Il consigliere si è quindi soffermato sul personale, sulle questioni del bilancio, su cui ha chiesto un aggiornamento costante, sulla necessità della riforma dei regolamenti, a partire dalle Municipalità, sul rispetto delle regole e, anticipando mozione, sulla richiesta al neo Prefetto di un tavolo per la sicurezza.
Antonio Bassolino (Misto) ha augurato buon lavoro a tutti: so cosa significa governare una città come Napoli, ha detto. Si apre da oggi una fase diversa: negli ultimi anni la città è rimasta senza una vera maggioranza e una vera opposizione. Oggi c’è una maggioranza molto larga – uno dei problemi sarà governarla – e bisogna che ci sia una seria e vera opposizione condotta nell’interesse della città. Dovere di tutti è guardare avanti, al futuro, sapendo che la campagna elettorale è finita e che anche il “patto” per Napoli è superato. È una fortuna che vi sia il governo Draghi per il suo rilievo internazionale e per il contributo che dovrà dare, con Regione e Governo è indispensabile dialogo e collaborazione soprattutto sui temi del bilancio e delle risorse che servono. Però qui poi dobbiamo fare la nostra parte, riscuotere tributi, guardare ai conti e più lo faremo più il Governo sentirà di dover fare la propria parte. Importante che Mattarella e Draghi, a Parma, abbiano valorizzato sia i Sindaci che i Comuni. Durante la pandemia si è verificato un mutamento degli equilibri istituzionali con le regioni che hanno avuto poteri più forti: credo, ha concluso, che occorra ricreare i giusti equilibri istituzionali.
Aniello Esposito (PD) ha parlato di una città tramortita, ma anche di risorse da valorizzare: il mare, ad esempio. Importanti sono: il recupero delle periferie, da realizzare con azioni concrete, il lavoro, non solo con il sostegno ai lavoratori della Whirlpool ma anche con un piano di rilancio dell’intero Mezzogiorno, sottraendo pezzi significativi della città all’”anti Stato”. Sulle partecipate, infine, ha evidenziato la necessità di mantenere pubblici i servizi per i cittadini.
Per Alessandra Clemente (Misto) occorre pensare a quel 53% di napoletani che non hanno votato: recuperare questo rapporto è possibile con l’ascolto e il dialogo. Importante anche recuperare con il Sindaco il dialogo che è mancato in campagna elettorale, una ferita politica. Le difficoltà che oggi l’amministrazione con onestà intellettuale riconosce sono le stesse denunciate in tutti i modi dall’amministrazione precedente: una difficoltà oggettiva e strutturale, che non si è accresciuta dal 2008 per incapacità politica. Oggi la città è amministrata da quelle forze di governo che hanno prodotto questa situazione drammatica; il Patto per Napoli è stato disatteso dalla legge di bilancio e bisogna riconoscere che alla città arrivano solo briciole, quindi è giusto chiedersi quale sia la considerazione di Napoli nella politica nazionale.
Per Nino Simeone (Napoli Libera) la città ha bisogno di interventi che siano all’insegna dell’immediatezza. Per questo, va creato un tavolo unico dei servizi dedicato alla soluzione dei problemi, evitando di rimanere ostaggio degli eventi. Ancora, occorre mettere mano allo Statuto e ai regolamenti, così come alle Municipalità, che così come sono non funzionano, e avere il coraggio di farlo, non solo di parlarne. Un tema importante è anche quello della rotazione sui territori dei responsabili della Polizia locale, che non possono rimanere per anni nello stesso posto: questi sono gli interventi di cui si ha bisogno, e ora che abbiamo tutte le persone al posto giusto si deve iniziare a lavorare avendo la capacità di essere umili.
Claudio Cecere (Gruppo Misto) ha ricordato che la minoranza sarà collaborativa ma incisiva sui punti non condivisibili. Le dichiarazioni degli ultimi giorni, apprese dalla stampa, richiedono tuttavia alcune puntualizzazioni. Non sono condivisibili alcune dichiarazioni relative alla movida: bisogna combattere, senza generalizzare, la “malamovida” ma non danneggiare una categoria che, dati alla mano, pure impiega moltissimi lavoratori. È perciò necessario mantenere alto il dialogo e il confronto anche su altri temi centrali, come i mutui sottoscritti con Cassa Depositi e Prestiti da rinegoziare, la riscrittura delle regole contabili che tanto hanno penalizzato le città italiane in questi anni. Sulla gestione dell’ordinario, occorre infine recuperare le buone pratiche degli ultimi anni come, tra gli altri, gli accodi con Città Metropolitana per il recupero dei parchi cittadini.
Per Rosario Palumbo (Cambiamo) per ripartire c’è necessità di stabilire le priorità e discontinuità col passato, ascolto dei territori, riforma del decentramento, apertura alla collaborazione con le associazioni e i commercianti. C’è bisogno di restituire dignità alla politica attraverso trasparenza istituzionale e un programma condiviso che stabilisca le priorità. La nostra sarà una opposizione responsabile ma trasparente e antipopulista.
Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) si è detto onorato di ritornare a far parte del Consiglio e del gruppo dei 5 Stelle, dobbiamo essere orgogliosi di rappresentare i cittadini e portare qui i loro problemi, a partire dalla vertenza dei lavoratori Whirlpool. Centrali sono i temi del patrimonio e delle politiche per la casa, pensando anche al tema delle regolarizzazioni delle tante famiglie che vivono negli alloggi popolari. Infine, sul tema degli impianti sportivi, e in particolare sul tema dello Stadio, ha assicurato piena collaborazione.
Giorgio Longobardi (Fratelli d’Italia) ha ringraziato i cittadini che gli hanno consentito di entrare in Consiglio: Fratelli d’Italia, l’unico partito di opposizione nazionale, svolgerà il suo ruolo con uno spirito di collaborazione e proposta. È giusto, come ha fatto il Sindaco, dire con fermezza che Napoli deve avere le risorse promesse, ma anche le precedenti amministrazioni lo hanno fatto, senza risultato.
Giorgio Longobardi (Fratelli d’Italia) ha ringraziato i cittadini che gli hanno consentito di entrare in Consiglio: Fratelli d’Italia, l’unico partito di opposizione nazionale, svolgerà il suo ruolo con uno spirito di collaborazione e proposta. È giusto, come ha fatto il Sindaco, dire con fermezza che Napoli deve avere le risorse promesse, ma anche le precedenti amministrazioni lo hanno fatto, senza risultato.
Luigi Musto (Manfredi Sindaco) ha ricordato quanto le periferie della città si sentano oggi abbandonate. Occorre un netto cambio di passo. Serve ripartire subito valorizzando le strutture di pregio della città, attirando un turismo di qualità. Infine, il lavoro, da tutelare e sviluppare, non trascurando la situazione delle partecipate, dove la scarsezza di personale penalizza i servizi offerti alla città. È necessario rinnovare la fiducia dei cittadini nell’istituzione, creando le condizioni per trasformare positivamente la più importante città del Sud.
Iris Savastano (Forza Italia) ha evidenziato che il suo gruppo, nei prossimi anni, farà una opposizione costruttiva lavorando per far sì che Napoli venga restituita ai cittadini, che chiedono cambiamento e riscatto sociale. Questo rilancio passa per le periferie, per l’incremento della raccolta differenziata, per una riforma seria delle Municipalità. È mancata negli ultimi anni una pianificazione strategica sul turismo, un nodo centrale per lo sviluppo della città. Occorre una inversione di tendenza, ha concluso, assicurando la massima disponibilità del suo gruppo per un dialogo che consenta il rilancio della città.
Annamaria Maisto (Azzurri – Noi Sud -Napoli Viva) ha ricordato lo stato di stallo e di sospensione che la città vive da tempo. È stato escluso il dialogo con le parti più attive della città, ma anche con i dipendenti dell’amministrazione e delle partecipate. È mancato anche per lungo tempo un dialogo interistituzionale, quando invece occorre leale cooperazione per recuperare le risorse necessarie ad assicurare lo sviluppo. Ha espresso grande fiducia in questa amministrazione e nel Sindaco che ha da subito avviato un confronto con tutti. La sfida è rivalutare l’immenso patrimonio materiale e immateriale della città, affinché Napoli rinasca come merita.
Annamaria Maisto (Azzurri – Noi Sud -Napoli Viva) ha ricordato lo stato di stallo e di sospensione che la città vive da tempo. È stato escluso il dialogo con le parti più attive della città, ma anche con i dipendenti dell’amministrazione e delle partecipate. È mancato anche per lungo tempo un dialogo interistituzionale, quando invece occorre leale cooperazione per recuperare le risorse necessarie ad assicurare lo sviluppo. Ha espresso grande fiducia in questa amministrazione e nel Sindaco che ha da subito avviato un confronto con tutti. La sfida è rivalutare l’immenso patrimonio materiale e immateriale della città, affinché Napoli rinasca come merita.
Massimo Pepe (Azzurri – Noi Sud – Napoli Viva) assicura che il suo gruppo sarà valido interlocutore per innalzare la città al rango di metropoli. Ha rivolto un augurio al Sindaco, alla Giunta e ai lavoratori, ai rappresentanti sindacali e alle Forze dell’Ordine e auspicato politiche che possano dare una risposta ai tanti problemi della città.
Gennaro Rispoli (Manfredi Sindaco) ha ricordato che bisogna confrontarsi con la persistenza dell’epidemia che blocca tante iniziative. La pandemia impone di dedicarsi con rigore e passione al tema della salute e perciò ha proposto di mettere al centro il tema della prevenzione da diffondere in tutti gli ambiti cittadini attraverso una sorta di “galateo sanitario”.
Gennaro Rispoli (Manfredi Sindaco) ha ricordato che bisogna confrontarsi con la persistenza dell’epidemia che blocca tante iniziative. La pandemia impone di dedicarsi con rigore e passione al tema della salute e perciò ha proposto di mettere al centro il tema della prevenzione da diffondere in tutti gli ambiti cittadini attraverso una sorta di “galateo sanitario”.
Per Luigi Grimaldi (Misto) oggi è il momento della responsabilità e non dell’uomo solo al comando, il momento della città e di tutti i cittadini, della maturità e del coraggio, delle scelte mettendo da parte le divisioni. Ha criticato alcune scelte del Sindaco nella composizione della Giunta a scapito dei tanti giovani talentuosi della città. La collaborazione sarà garantita, ha concluso, ogni volta che si farà l’interesse della città.
Salvatore Lange Consiglio (Misto) ha sottolineato che fare gli auguri al Sindaco significa farli alla città. Riferendosi all’interruzione – per limiti di tempo – del discorso del collega Bassolino ha espresso la convinzione che ascoltare chi ha più esperienza sia sempre una cosa positiva. Si ha bisogno di tutti per le cose da fare, la politica è ottimismo ma da portare avanti con concretezza e i piedi ben piantati a terra. Avere ad esempio una pianta organica del Comune ridotta al lumicino non potrà bastare. Il gruppo ci sarà ma nel rispetto delle reciproche competenze e senza alcuna sudditanza.
Salvatore Lange Consiglio (Misto) ha sottolineato che fare gli auguri al Sindaco significa farli alla città. Riferendosi all’interruzione – per limiti di tempo – del discorso del collega Bassolino ha espresso la convinzione che ascoltare chi ha più esperienza sia sempre una cosa positiva. Si ha bisogno di tutti per le cose da fare, la politica è ottimismo ma da portare avanti con concretezza e i piedi ben piantati a terra. Avere ad esempio una pianta organica del Comune ridotta al lumicino non potrà bastare. Il gruppo ci sarà ma nel rispetto delle reciproche competenze e senza alcuna sudditanza.
Massimo Cilenti (Napoli Libera) si è detto convinto che il Sindaco saprà lavorare con occhi nuovi e saprà essere un ottimo amministratore. Va riorganizzata la macchina comunale e vanno riorganizzate le partecipate, dove spesso il management non è all’altezza dell’impegno da portare avanti. La città va letta in una visione unitaria, in tutti i settori, dal tempo libero all’impiantistica sportiva alle scuole. Anche le Municipalità vanno riviste: non possono essere considerate “palestre del consenso”.
Pasquale Sannino (Insieme per Napoli mediterranea) ha sollecitato una riforma del regolamento sulla modalità di costituzione dei gruppi consiliari. La città non è da curare ma da rianimare perché vive problemi molto importanti. Va riformato il decentramento amministrativo, c’è l’urgenza di manutenzione degli immobili comunali, e occorre rapidità nella soluzione delle emergenze dialogando con tutte le istituzioni, per fare della città la capitale del Mezzogiorno.
Bianca D’Angelo (Gruppo Maresca) ha anticipato la presentazione di una mozione per l’istituzione di una commissione di indagine che stabilisca l’esatto importo del debito del Comune di Napoli. Ha auspicato una condivisione unanime della proposta.
Per Sergio D’Angelo (Napoli Solidale – Europa Verde) serve un lavoro di lunga lena e difficile, con i napoletani che hanno bisogno di risposte, troncando gli errori fatti negli anni passati e facendo un gesto di verità. Bisogna avere la consapevolezza che Napoli si governa solo con una forte sinergia istituzionale perché ha problemi che si sono stratificati negli anni. Il Patto per Napoli non sarà sufficiente, a fronte dei tanti tagli di risorse degli anni precedenti, ma dobbiamo essere consapevoli che bisogna attrezzarsi per migliorare la riscossione. Gli alti livelli di astensionismo dicono che la gente si è stancata della politica perché la politica si è stancata di lei. Esiste una città alta e una bassa: 500 mila persone non sanno come arrivare alla fine del mese. È ingiusto, come diceva Don Milani, fare parti uguali tra disuguali. Il Welfare va ripensato, non riducendolo a un fatto assistenziale. La risorsa mare, poi, è una delle chiavi fondamentali da recuperare, insieme al turismo, perché molte risorse del PNRR sono riferite a queste voci. Le partecipate vanno riformate e vanno motivati i loro dipendenti, rifiutando scorciatoie che possano rivelarsi dannose.
Nella replica, il Sindaco ha apprezzato gli interventi e sollecitato la collaborazione tra commissioni e assessori sui temi concreti. Ha concluso richiamando la necessità di approvare al più presto il bilancio consolidato per consentire di effettuare le necessarie assunzioni del personale nel mese di dicembre.
Per Sergio D’Angelo (Napoli Solidale – Europa Verde) serve un lavoro di lunga lena e difficile, con i napoletani che hanno bisogno di risposte, troncando gli errori fatti negli anni passati e facendo un gesto di verità. Bisogna avere la consapevolezza che Napoli si governa solo con una forte sinergia istituzionale perché ha problemi che si sono stratificati negli anni. Il Patto per Napoli non sarà sufficiente, a fronte dei tanti tagli di risorse degli anni precedenti, ma dobbiamo essere consapevoli che bisogna attrezzarsi per migliorare la riscossione. Gli alti livelli di astensionismo dicono che la gente si è stancata della politica perché la politica si è stancata di lei. Esiste una città alta e una bassa: 500 mila persone non sanno come arrivare alla fine del mese. È ingiusto, come diceva Don Milani, fare parti uguali tra disuguali. Il Welfare va ripensato, non riducendolo a un fatto assistenziale. La risorsa mare, poi, è una delle chiavi fondamentali da recuperare, insieme al turismo, perché molte risorse del PNRR sono riferite a queste voci. Le partecipate vanno riformate e vanno motivati i loro dipendenti, rifiutando scorciatoie che possano rivelarsi dannose.
Nella replica, il Sindaco ha apprezzato gli interventi e sollecitato la collaborazione tra commissioni e assessori sui temi concreti. Ha concluso richiamando la necessità di approvare al più presto il bilancio consolidato per consentire di effettuare le necessarie assunzioni del personale nel mese di dicembre.
Presieduta dal vicepresidente Salvatore Guangi, l’Aula è quindi passata all’ultimo punto all’ordine dei lavori, l’elezione dei componenti della Commissione elettorale comunale.
Sono stati eletti, come componenti effettivi, Carlo Migliaccio (10 voti), Rosario Andreozzi (9 voti), Rosaria Borrelli (7 voti). I supplenti eletti sono Giuseppe Savarese (15 voti), Luigi Grimaldi (10 voti), Salvatore Guangi (4 voti).
La seduta è stata sciolta dalla presidente Amato che ha anticipato la convocazione del prossimo Consiglio per martedì 16 novembre.
Sono stati eletti, come componenti effettivi, Carlo Migliaccio (10 voti), Rosario Andreozzi (9 voti), Rosaria Borrelli (7 voti). I supplenti eletti sono Giuseppe Savarese (15 voti), Luigi Grimaldi (10 voti), Salvatore Guangi (4 voti).
La seduta è stata sciolta dalla presidente Amato che ha anticipato la convocazione del prossimo Consiglio per martedì 16 novembre.
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