Ha confermato alcuni passaggi emersi nel corso della misura cautelare che lo inchioda in cella da almeno quindici giorni. Conferma di aver avuto indicazioni di voto da parte del governatore Vincenzo De Luca – parliamo di strategie politiche in vista delle Regionali -, di aver avuto rassicurazioni dal presidente della Regione in merito allo sblocco di una delibera che gli interessava molto da vicino. Eccolo Fiorenzo “Vittorio” Zoccola, nel corso di due interrogatori.
Zoccola ha dunque confermato alcuni punti emersi nel corso delle intercettazioni, svelando trame di conoscenze radicate da tempo all’ombra del Comune di Salerno. Seguono riferimenti alle sigle, a cui Zoccola abbina nomi di assessori comunali, consiglieri, politici, presidenti di commissione, roba che confermerebbe la spartizione clientelare di un settore strategico per la vivibilità cittadina, fasce deboli, ambiente. Difeso dal penalista Michele Sarno, Zoccola attende per oggi la richiesta di revoca degli arresti in carcere, in attesa delle verifiche investigative condotte dalla Mobile di Salerno. Verifiche in corso, in uno scenario in cui la Mobile è al lavoro anche su un altro filone: lo stesso sistema di spartizione di voti e assunzioni si sarebbe riprodotto nelle partecipate nel comune, quanto basta a incrociare bilanci, nomi di consulenti e lobby di potere.























