Marano, bando nuovo avvocato comunale. Il Coa di Napoli: “Irrazionale e restrittivo per i giovani avvocati”

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La procedura amministrativa bandita dal Comune di Marano, conclusasi con la nomina di Raffaele Marciano, il nuovo legale dell’ente di Marano, è stata oggetto di numerose contestazioni. I requisiti richiesti dal bando, di cui pochi erano in possesso e ritenuti non in linea con i parametri dettati dall’Anac e dal Codice degli appalti, hanno tuttavia consentito a Marciano di aggiudicarsi l’incarico professionale. Nei giorni scorsi anche il Coa di Napoli (Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli) si è schierato contro la procedura del Comune per l’individuazione del nuovo avvocato. Secondo il Coa, il bando per il nuovo avvocato comunale è restrittivo e irrazionale per i giovani avvocati. Ecco le motivazioni firmate dal Presidente del Consiglio dell’Ordine di Napoli, Antonio Tafuri (foto in alto all’articolo) indirizzate al Comune di Marano, alla Prefettura di Napoli, al Ministero dell’Interno.

Bando del Comune di Marano di Napoli per l’affidamento di incarichi ai legali esterni.

Estratto del verbale della seduta di Consiglio del 15/9/2021, con richiesta di provvedere a quanto di rispettiva competenza.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

Premesso che con Determinan.120 del 6.8.2021 il Comune di Marano di Napoli (attualmente sottoposto a commissariamento straordinario), ha approvato l’avviso pubblico di manifestazione di interesse e prenotazione di impegno di spesa, per l’affidamento dell’incarico di patrocino, difesa, assistenza e rappresentanza del Comune di Marano di Napoli, mediante lo svolgimento di una procedura negoziata sotto soglia ex art.36, comma 2, lett.b), D.Lgs n. 50/2016 sul mercato elettronico;

che in data 9.8.2021, il Prof. Avv. Raffaele Manfrellotti ha segnalato a codesto Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli che il bando approvato dal Comune di Marano è sembrato contenere requisiti di partecipazione eccessivamente restrittivi, con conseguente violazione dei principi di parità di trattamento e di correttezza istituzionale;

che, in particolare, si è posta l’attenzione sui seguenti requisiti richiesti per la partecipazione all’avviso pubblico, approvato il 6.8.2021 e con termine per la presentazione della manifestazione di interesse entro il 17.8.2021:

  • iscrizione all’Albo degli Avvocati, con esercizio della relativa professione, da almeno 15 anni dalla data di pubblicazione dell’avviso;
  • iscrizione, da almeno dieci anni, dalla data di pubblicazione dell’avviso, all’Albo speciali degli Avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e d altre Giurisdizioni superiori;
  • di aver stipulato, negli ultimi dieci anni precedenti la pubblicazione dell’avviso, singoli incarichi di patrocinio relativi al contenzioso in ciascuno degli ambienti previsti (civile, penale, amministrativo) a favore di P.A.;

che i requisiti richiesti effettivamente appaiono eccessivamente restrittivi ed, in alcuni casi, anche irrazionali, oltre ad essere particolarmente penalizzanti per i giovani Avvocati;

che, in relazione ai requisiti indicati dal Comune di Marano per l’avviso pubblico sopracitato, questo Consiglio osserva quanto segue:

  • non appare razionale la richiesta di iscrizione all’Albo da almeno 15 anni dalla data di pubblicazione dell’avviso, se sol si tiene conto che gli avvocati iscritti all’albo (che, pertanto, hanno effettuato periodo di pratica di 18 mesi ed hanno sostenuto l’esame per poter svolgere l’attività di Avvocato), dopo 5 anni di iscrizione possono sostenere l’esame per divenire Avvocati delle Giurisdizioni Superiori.

Tale previsione appare particolarmente penalizzante, poiché sarebbero esclusi dalla partecipazione tutti gli avvocati di un’età inferiore a 42 anni, considerato che mediamente si diventa avvocati all’età di anni 27, ai quali aggiungendo i 15 anni di iscrizione richiesti, si giunge ad un’età di anni 42;

ancor più penalizzante appare la previsione di iscrizione da almeno 10 anni nell’albo speciale delle giurisdizioni superiori.

Ciò in quanto mediamente, gli avvocati, secondo le previsioni normative, divengono Cassazionisti intorno all’età di 40 che, con l’aggiunta dei 10 anni di iscrizione richiesti, limitano la partecipazione solo a coloro che hanno più di 50 anni.

Appare veramente assurda una penalizzazione di questo genere, che esclude dalla partecipazione una enorme fascia di iscritti in maniera del tutto irrazionale;

penalizzante anche la richiesta di aver, negli ultimi dieci anni, stipulato convenzioni con la P.A., poiché anche in tal caso si restringe in maniera del tutto irrazionale la partecipazione di iscritti all’Albo, precludendo a numerosissimi iscritti di poter partecipare, anche nel caso in cui abbiano svolto contenzioso ed attività di consulenza inerente il diritto amministrativo, civile e penale ed abbiano particolari competenze con riferimento alle attività delle P.A.

infine irrazionale appare anche la previsione di richiedere, per la partecipazione all’avviso pubblico, di aver patrocinato contenzioso sia in sede civile, che penale, che amministrativa a favore di P.A.

Ciò in quanto anche tale previsione crea una irrazionale restrizione alla partecipazione che, tra l’altro, si pone anche in contrasto con l’introdotto regolamento, approvato con D.M. n. 144/2015, così come che, pertanto, codesto COA

Delibera di chiedere al Comune di Marano, in persona del Commissario Straordinario pro-tempore, di procedere in via di autotutela, a noma dell’articolo 21 nonies della L.241/90, all’annullamento della determina del Comune di Marano n. 120 del 6.8.21, al fine di rideterminare i criteri di affidamento d’incarico di patrocinio, difesa, assistenza rappresentanza del Comune, alla luce delle considerazioni svolte nella premessa della presente delibera.

Firmato il Presidente Avv. Antonio Tafuri.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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