Quarto, Nicola Imbriani è un uomo libero. Il colletto bianco dei Polverino ha scontato la sua pena

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E’ da qualche giorno un uomo libero Nicola Imbriani, a lungo referente del clan Polverino nel comune di Quarto. Fu condannato per associazione mafiosa e ha scontato una pena a 12 anni di reclusione. Il 66 enne, socio di Roberto Perrone, oggi collaboratore di giustizia, fu arrestato nel gennaio del 2012 a Brugine, cittadina in provincia di Padova.

Il nome di Imbriani era balzato di recente nuovamente agli onori delle cronache: il Comune di Quarto ha infatti acquisito al proprio patrimonio i due villini (beni confiscati) in cui per anni l’uomo ha vissuto con la propria famiglia. Ville ubicate in via Nicotera del valore di circa 1 milione di euro.

Il pentito Perrone tirò in ballo Imbriani anche per l’omicidio di Enrico Amelio, un imprenditore di Mugnano vittima di un agguato commissionato dai vertici del clan Polverino. Perrone rivelò ai magistrati che a “chiedere la punizione di Amelio fu Imbriani”. Lo stesso collaboratore riferì di Imbriani anche in relazione al ferimento di un cittadino bosniaco, Omar Memedoski, finito nel mirino dei Polverino per aver avuto una relazione con la figlia di un imprenditore contiguo al clan. Per tali vicende, ad ogni modo, Imbriani non è mai stato processato. Ora su questi due casi potrebbe dire di più Giuseppe Simioli, alias ‘o Petruocelo, per anni numero 2 della fazione criminale capeggiata da Giuseppe Polverino.

Il nome di Imbriani, inoltre, è stato associato alla vicenda Ipercoop di Quarto e per i rapporti con il broker Eduardo Tartaglia.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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