Tanto che l’agente ha fatto avere illegalmente al fidanzato un cellulare per poter mantenere i contatti con lui. Con il passare del tempo però, il loro legame ha iniziato a dare nell’occhio e sono iniziati i sospetti, soprattutto tra i colleghi della polizia penitenziaria, ai quali non è sfuggita la vicinanza tra i due. Così, è iniziata un’indagine interna: nella cella del detenuto sono state trovate diverse lettere d’amore e qualche foto della giovane agente in cui si notava un tatuaggio decisamente particolare.
La donna si era infatti tatuata il numero di cella dell’amato, una dimostrazione d’amore che però è stata cruciale ai colleghi per incastrarla. “Con il suo comportamento l’imputata ha messo in pericolo la sicurezza del carcere, ignorando deliberatamente gli ovvi rischi che comportava una relazione con un detenuto”, ha detto il giudice nella sentenza che la condanna a 10 mesi.

























