Nel momento in cui vi è la scoperta del concepimento inizia anche l’incremento delle proprie aspettative, ma anche dei propri timori: sarò in grado di essere un bravo genitore? Come cambierà la mia vita adesso? Sarà un bambino sano? Come devo comportarmi affinché la gravidanza giunga a buon termine? Tutti dubbi e interrogativi leciti, che mai come in questo momento risultano esacerbati dal periodo che stiamo vivendo. Diventare genitore in questo periodo storico significa trovarsi a dover fare i conti con molte più ansie rispetto alla possibilità di ammalarsi, con molta più cautela di avvicinarsi agli altri, ed una diminuita dose di serenità. Il timore di poter trasmettere il virus al feto è sempre in agguato, così come quello di poter essere maggiormente a rischio di infezioni respiratorie.
E la sessualità? Una recente ricerca ha messo in rilievo come in moltissimi casi il sesso durante la gravidanza resti un tabù: secondo questo studio durante il primo trimestre oltre il 20% delle coppie smette completamente di fare sesso, una percentuale che raggiunge l’80% varcata la soglia del terzo trimestre. In questo periodo sopraggiunge anche la contrapposizione tra corpo come involucro e corpo sessuato, fra essere madre ed essere amante, spesso emotivamente di difficile risoluzione. Anche il partner fa talvolta fatica ad operare questo distinguo, che richiede una buona integrazione cognitiva dei due opposti.
Secondo le ricerche statistiche, la riduzione dei rapporti sessuali in gravidanza si verificherebbe soprattutto nel primo e nel terzo trimestre. Durante i primi tre mesi, in particolare, l’attività sessuale si riduce per via dei malesseri fisici e dei sintomi che accompagnano questo periodo, come nausea e stanchezza, i quali tendono a scomparire nel corso del trimestre successivo. Inoltre durante il primo trimestre l’azione degli ormoni, in particolare l’aumento degli estrogeni e del progesterone e la diminuzione del testosterone, possono avere un’influenza negativa sul desiderio sessuale. Il progesterone può però portare ad un aumento dell’irrorazione sanguigna nei tessuti vaginali, rendendo la zona genitale più lubrificata e di conseguenza più sensibile; la congestione vascolare dei tessuti genitali, da questo punto di vista, può facilitare la risposta orgasmica.
Negli ultimi tre mesi, invece, l’aumento dell’ingombro fisico del pancione e le preoccupazioni per il parto imminente possono essere un deterrente a una serena attività sessuale.
Generalmente, però, il sesso nel corso dei nove mesi non solo non è sconsigliato, ma secondo un recente studio pubblicato anche nelle “Linee Guida sulla gravidanza fisiologica” del Ministero della Salute, può avere importanti effetti benefici sul decorso della gestazione. Secondo questa ricerca, infatti, una frequenza di 1 o 2 rapporti sessuali alla settimana è associata a una minore incidenza di parti pretermine. Quest’ultima diminuisce ulteriormente se i rapporti sessuali sono 3 o 4 a settimana. Inoltre, il sesso durante la gravidanza ha anche la funzione, soprattutto nell’ultimo periodo della gestazione, di preparare la muscolatura pelvica per il parto.
Fonte Il Fatto





























