Assolti perché il fatto non sussiste. Tre carabinieri erano stati accusati da un collega di essere «stipendiati dal clan degli scissionisti». Oggi il collegio B della prima sezione del Tribunale di Napoli ha assolto con la formula perché “il fatto non sussiste”. Gli appuntati Giuseppe Lisco, Andrea Corciulo e Giuseppe Costanzo, all’epoca dei fatti contestati in servizio presso nella stazione dei carabinieri di Napoli-Marianella, erano stati accusati di corruzione aggravata dopo le dichiarazioni rese da un loro collega, il vice brigadiere Mario Tomarchio, il quale riferì che, come lui, anche i tre appuntati erano stipendiati dal clan degli scissionisti di Secondigliano.
Un’accusa che Tomarchio ritrattò, nel corso di un’udienza del processo che risale al 4 aprile di due anni fa (2019), durante la quale affermò di essersi inventato tutto per ottenere uno sconto di pena.
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