Per l’esternalizzazione del servizio idrico comunale è ancora tutto in alto mare. La delibera di affidamento del servizio all’Acquedotti scpa, consorzio individuato dalla giunta Visconti, è ancora sul tavolo ma non sarà tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per il 15 marzo. Prima di quella data, ovvero il 10, ci sarà infatti un incontro a Napoli tra il Comune di Marano e quello di Napoli per analizzare e strutturare eventuali proposte in relazione alla possibilità di poter dar vita ad un’intesa con Abc in luogo di Acquedotti scpa.
La storia è nota e Terranostranews, unica testata a non fare propaganda sul tema e a non parteggiare per nessuno, l’ha sviscerata in tutte le sue forme. L’affidamento ad Acquedotti presenta luci e ombre, queste ultime in relazione al capitolo manutenzioni straordinarie (a carico del Comune) e per la tempistica dell’affidamento, trent’anni; al contempo ci sono luci e ombre anche per Abc. Per dare vita a un accordo con la partecipata napoletana, infatti, occorreranno mesi, forse un anno o ancor di più considerando che le elezioni nel capoluogo slitteranno con ogni probabilità ad ottobre. Abc è inoltre piena di debiti, un po’ come Marano, e non è detto che il futuro commissario sia ancora Sergio D’Angelo, l’uomo della sinistra estrema napoletana che oggi flirta anche con il Pd per ottenere una candidatura a sindaco della città.
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