Covid Campania e il rischio zona rossa. I dati in peggioramento

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L’allerta è massima. La regione Campania, in zona arancione dallo scorso 21 febbraio, resta sorvegliata speciale. L’indice RT di diffusione, calcolato tre giorni fa, è attestato all’1,04, quindi con un inizio di profilo esponenziale e un rischio valutato moderato ed alta probabilità di progressione. Si resta dunque in zona arancione almeno per un’altra settimana ma il rischio (concreto) è di scivolare verso la zona rossa. L’eventuale passaggio non dipenderà solo dall’RT (che deve raggiungere quota 1.25) ma anche dall’incidenza, ossia dal numero di casi in base alla popolazione. Ma anche questo parametro è in salita.

In Campania, in soli 28 giorni, i nuovi infetti sono aumentati di 45.434 unità, il 40 per cento in più rispetto all’incremento del mese di gennaio 2021. Il riverbero sull’incidenza per 100 mila abitanti negli ultimi 7 giorni è lievitata da 157 a 254. Una crescita che si registra in tutte le Regioni d’Italia, con un valore medio nazionale lievitato da 145 a 195, ma in Campania la crescita è di gran lunga superiore. Per conseguenza, anche il tasso di positività sulle persone testate è lievitato dall’11 al 15 per cento.

I dati della settimana, insomma, mostrano un chiaro peggioramento di tutti gli indicatori epidemiologici in Campania, dove si profila l’innesco della terza ondata epidemica.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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