Il Pd vorrebbe proporre la stessa maggioranza che sosteneva il Conte bis e andare avanti come prima con il semplice cambio a Palazzo Chigi. Una strategia, però, che va dalla parte opposta della strada indicata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha invitato tutte le forze politiche – nessuna esclusa – a sostenere un nuovo esecutivo “che non debba identificarsi con alcuna formula politica” per consentire al Paese di rispondere alle sfide cruciali per la ripresa economica e sociale.
Enrico Borghi – deputato di Base riformista, l’area che fa riferimento a Lorenzo Guerini e Luca Lotti – ha messo in guardia in suoi: “Ma abbiamo ascoltato Mattarella o no? È un governo che non ha una ‘formula politica’. C’è bisogno di un traduttore? Non cadiamo nella trappola di Salvini e andiamo avanti con il sostegno a Draghi. Non siamo noi ad aver cambiato idea su euro, Ue e Nato. Anzi“
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