Governo Draghi? Il sì di Berlusconi, Di Maio apre al dialogo e Conte si congeda

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La chiusura totale ad un governo tecnico-politico? Non c’è, almeno per Luigi di Maio, che ha richiamato all’ordine il Movimento e invitato i suoi ad ascoltare le proposte di Draghi prima di decidere.

A far cambiare idea al ministro degli Esteri  sarebbe stato addirittura Sergio Mattarella, almeno secondo quanto riporta Marco Antonellis su Tpi. Il Capo dello Stato ci sta mettendo tanto del suo in questa crisi di governo, rendendosi protagonista, pur se dietro le quinte, come mai fatto fino ad ora. L’obiettivo è quello di andare avanti fino a fine mandato senza chiamare gli italiani alle urne, e mattoncino dopo mattoncino il presidente della Repubblica sta riuscendo a far concretizzare i suoi propositi.

 

Giuseppe Conte, intanto, ha parlato per pochi minuti davanti a a Palazzo Chigi: “Da me nessun ostacolo a Draghi, i sabotatori sono altrove. Auspico un governo politico”, ha detto. E al M5S ha assicurato: “Io per il Movimento ci sono e ci sarò”. Parole in cui si può leggere una sua disponibilità a un coinvolgimento diretto nel nuovo esecutivo e a una futura candidatura a guida dei cinquestelle. Di Maio, così come Zingaretti, lo ha ringraziato: “Condivido pienamente la necessità di un forte impulso politico nel governo che andrà a formarsi. Il Movimento gli è riconoscente e continuerà ad essere protagonista anche grazie a lui”.

Ad annunciare il si all’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Bce è Silvio Berlusconi in persona al termine di una riunione in videoconferenza con il vicepresidente azzurro Antonio Tajani e le capigruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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