Sono trascorsi quasi due anni (era il 3 gennaio del 2019) dal taglio del nastro di Palazzo Battagliese, lo storico edificio (tra l’altro un tempo sede della Real Arma dei carabinieri) recuperato anni orsono dal Comune e ristrutturato nell’arco di sette-otto anni (tra mille traversie e inguacchi amministrativi). Quel giorno, due anni fa, il palazzo fu aperto alla cittadinanza per alcuni eventi artistici che si tennero all’interno.
Da allora, a parte la cerimonia in ricordo del professor Carlo Palermo, l’uomo che contribuì a salvarlo dalle mire della speculazione edilizia e della politica locale, già d’accordo con alcuni palazzinari molto in auge una quindicina di anni fa, non è stato fatto un bel nulla. Battagliese doveva diventare la sede di associazioni del terzo settore o del volontariato – che nel frattempo occupano senza titolo il Palazzo Merolla (ormai in pessime condizioni)- e fungere da punto di riferimento per il forum giovanile, nella speranza di non vederlo trasformato in una sorta di centro sociale occupato. Invece il nulla: la memoria di Carlo Palermo è stata calpestata, così come l’impegno del nostro giornale, che per dieci anni ha sollecitato la ripresa dei lavori. Intanto nell’edificio, ristrutturato appena un anno fa, si notano già in primi segni di degrado delle condizioni strutturali (foto in basso).

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























