“L’ho saputo cinque minuti fa, mi dispiace tantissimo. Non so cosa dire, è stato fulmine a ciel sereno”. Così Dino Zoff: “Abbiamo sempre avuto un grande rapporto con Paolo, simpatico, intelligente. Era un po’ che non ci sentivamo, ci avevano detto qualcosa, ma non pensavo fosse così grave. I rapporti con lui erano stupendi, era simpaticissimo. Intelligente, aveva tutto per stare bene. Qualcosa di difficile da capire”. Continua Fulvio Collovati a Radio Anch’io: “Mi continuano a scrivere nella chat i miei compagni dell’82… se ne è andata una parte di noi. Se ne va una parte della mia vita. Vogliamo continuare a ricordarlo come ce lo ha ricordato stanotte sua moglie“.
“Sei mesi fa ho perso un fratello, oggi ne piango un altro. Non voglio dire altro, per me questo non è il momento di parlare” riesce solo a dire Antonio Cabrini all’Ansa.
“Ti voglio ricordare sempre così, sorridente. R.i.p. Grande Paolo”, così su Instagram Alessandro Altobelli, campione del mondo del 1982, ricorda Rossi, pubblicando una minigalleria di foto aperta da un’immagine recente che li ritrae insieme, sorridenti. Segue una foto di Pablito che alza la coppa del mondo al termine della finale, con la scritta “Tutto merito tuo, Tvb fratello”, e un’altra di Rossi e Bruno Conti che esultano in campo definiti “due fratelli”. Pablito è anche ritratto durante il ritiro, con una sigaretta in bocca “momento di relax”. “Ci hai portato sul tetto del mondo. Maledetto 2020. Ciao amico mio, riposa in pace”, il messaggio di Bruno Conti.
“E’ una giornata molto triste, per me è stato un fulmine a ciel sereno, sapevo che aveva qualche problema ma non che fosse così grave. E’ stata una mazzata, non volevo crederci. Il ricordo professionale che rimarrà indelebile nel mio cuore è il primo gol nella finale contro la Germania al Mundial 1982 che arrivò da un mio cross”, così Claudio Gentile ricorda Paolo Rossi. “Paolo era un ragazzo eccezionale, intelligente e molto attento, non si è mai montato la testa. In campo poi era uno che si faceva sentire”.
“Ciao Paolo… I giocatori non dovrebbero andarsene prima degli allenatori” scrive su Twitter Giovanni Trapattoni, allenatore di Rossi alla Juve. “Ciao Pablito, sei stato il nostro eroe” ha scritto, in una storia su Instagram, il ct dell’Italia Roberto Mancini. Arriva via social anche il messaggio di Carlo Ancelotti: – “Mi rimane il ricordo della tua simpatia e allegria. Riposa in pace, Paolo”.
“Il Brasile ha già pianto per colpa sua. Ora piange per lui”, con una storia su Instagram Paulo Roberto Falcao, stella della nazionale verdeoro e campione dalla Roma dello scudetto anni ’80, ricorda così Paolo Rossi. “Paolo Rossi ci ha tolto una coppa del mondo, ma ci ha conquistato con la sua voglia di vivere e giocare a calcio”.
“Ci siamo incrociati a Torino, lui giocava alla Juve e io al Toro – dice Junior, ex terzino del Brasile della famosa partita contro il Brasile – Era molto gentile. Ha sempre portato rispetto, e noi brasiliani abbiamo sempre avuto grande rispetto per il giocatore e per l’uomo”.
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