Paziente morto al Cardarelli, si stringe il cerchio: autopsia, medici e infermieri ascoltati dagli inquirenti

0
Condividi
2.171 Visite

Ci sarebbe una rosa di nomi nel mirino degli inquirenti che indagano sulla morte di Giuseppe Cantalupo, 85 enne deceduto al Cardarelli. Dopo l’autopsia, in attesa delle conclusioni dei consulenti di parte, la Procura di Napoli punta a restringere il cerchio delle possibili responsabilità di una vicenda di cronaca finita al centro del dibattito politico sulle condizioni della sanità cittadina. Cantalupo fu trovato senza vita nel bagno dell’area filtro del Cardarelli, poi filmato in un video da un altro paziente.

L’ufficio inquirente, che indaga per omicidio colposo e abbandono di incapace, intende evitare di iscrivere nel registro degli indagati decine e decine di professionisti, ma preferisce restringere il campo di osservazione a chi potrebbe aver avuto una responsabilità nell’assistenza di Cantalupo nelle sue ultime ore di vita.

Antonio Zobel, che assiste la famiglia di Cantalupo, forte della consulenza del medico legale di fiducia, ipotizza che l’uomo potesse essere salvato: «C’è stata una insufficienza respiratoria, che poteva essere contrastata da un intervento risolutivo, con l’induzione di ossigeno. Nessuno era presente però in quel momento – secondo quanto ipotizza il legale – bisogna verificare il livello di responsabilità di medici e infermieri».

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti