Dpcm, sindaci in rivolta. De Caro: “Il governo scarica tutto su di noi”

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“Al Dpcm non do nessun voto: è stata commessa una scorrettezza istituzionale e non parteciperemo più alle Cabine di regia, tanto non servono a niente: si riuniscono con 20 presidenti di Regione, decidono con loro e poi a noi scaricano la responsabilità. Ci atterremo, come abbiamo sempre fatto, alle indicazioni che vengono dal governo”. Lo ha detto su Radio Capital il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in merito al decreto illustrato ieri sera dal premier Giuseppe Conte.

“A noi – ha spiegato – è sembrato uno scaricabarile: ci assumiamo la responsabilità, ma non si possono fare riunioni in cui non viene detto niente e poi il governo, che evidentemente non ha la forza per imporre un coprifuoco, fa un finto coprifuoco e dice che adesso decidono i sindaci quali sono le aree e le piazze. E chi controllerà? A noi è sembrato un modo per spostare la responsabilità agli occhi dell’opinione pubblica sui sindaci”.

“Il Dpcm non è riuscito più come ra stato presentato: i sindaci non hanno la possibilità e nemmeno la competenza di fare i controlli. Se serve io per primo farò un’ordinanza, ma ho bisogno di sapere dalla Prefettura e dai questori chi controlla e spiegarlo ai cittadini”, ha concluso Decaro.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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