La truffa era orchestrata da una banda composta anche da operatori sanitari: nei corsi dei sequestri sono stati sequestrati 10mila kit scaduti. E ancora, il macchinario utilizzato per le analisi era di tipo veterinario. Sono almeno 12 le persone coinvolte nel raggiro.
Il gruppo di è composto da personale sanitario (alcuni sono anche convenzionati con il Servizio Sanitario Regionale e impiegati presso le postazioni territoriali di emergenza 118), collaboratori di una società operante nel settore della commercializzazione di dispositivi medici e da faccendieri vari indiziati di appartenere a un’associazione per delinquere. I tamponi per rilevare il Covid-10 venivano processati con kit e apparecchi non regolamentari e, inoltre, l’organizzazione era priva di autorizzazioni
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