Ritorno a Scuola, chi rifiuta il test andrà lo stesso in classe. Lo conferma al Mattino l’assessore regionale Lucia Fortini: «Non possiamo impedire a chi rifiuta il test – dice – di entrare in classe. Ma prevediamo sanzioni».
L’obbligatorietà dei test tra il personale della scuola trova favorevoli tutti i sindacati, convinti che in questo modo si possano arginare i contagi e offrire maggiore tutela della salute a personale e studenti. Per gli screening obbligatori c’è tempo fino al 21 settembre, tre giorni prima dell’apertura dell’anno scolastico, quando cioè i dirigenti scolastici dovranno raccogliere e segnalare alla Asl di riferimento i nominativi di coloro ancora non controllati.
Esenti, invece, chi ha effettuato il test sierologico e/o tampone diagnostico dopo il 24 agosto con esito negativo. Chi non si sottoporrà ai test rischia sanzioni da 400 a mille euro ma non gli sarà impedito di entrare a scuola e in classe.
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