Marano, la villa confiscata (gestita dagli amici dell’assessore al ramo) è ridotta così. In quasi otto anni di gestione zero attività

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Le immagini che vi proponiamo immortalano un bene confiscato, una maxi villa di via Marano-Quarto, che il Comune (tra il 2012 e il 2013) ha affidato all’associazione Aggregarci, di cui era presidente il neo assessore al patrimonio Davide Di Luccio. La villa, quasi mai utilizzata per i fini sociali previsti dalla legge Rognoni-La Torre, versa in queste condizioni. In sette e passa anni non si è fatto quasi nulla. La vegetazione ormai ricopre la splendida struttura, un tempo appartenuta a Luigi Simeoli, affiliato al clan Polverino.

L’attuale assessore Davide di Luccio, che detiene la delega al patrimonio, e pertanto sarà chiamato ad occuparsi anche dei beni confiscati, non ritiene di essere in conflitto di interesse, nonostante a gestire il bene oggi sia ancora uno dei suoi amici più cari e stretti collaboratori. Il sindaco, dopo gli articoli di Terranostranews, non ha dato a Di Luccio i beni confiscati (per togliersi dall’imbarazzo di un eventuale conflitto di interessi) ma gli ha dato la delega al patrimonio, che è più o meno la stessa cosa. Genio! Il deputato Andrea Caso farebbe bene a chiedere lumi anche su questa vicenda quando, il giorno 17, il sindaco in carica Visconti sarà chiamato a rispondere della gestione dei beni davanti ai membri della Commissione nazionale antimafia.

A Marano (è storia nota) funziona così: tutti tacciono davanti a delle cose palesi, grandi come una cattedrale. Un bene confiscato, fino pochi mesi fa gestito dall’attuale assessore al ramo, continua ad essere gestito dagli amici dell’assessore e l’assessore, nonostante in tale villa non si svolga alcuna attività, non ritiene di dover revocare l’assegnazione. Anche questa è una cosa normale in una città e in un Comune dove un funzionario di un settore propone e ottiene di affidare un incarico (da 40 mila euro circa) al suo più stretto collaboratore del suo stesso ufficio. A Marano non ci vuole la Procura, non ci vogliono i carabinieri: ci vuole un’entità aliena, una sorta di Esercito della salvezza. Se speri nei partiti, nei consiglieri della mille lire o nel sindaco-Ponzio Pilato, puoi stare “fresco” a vita.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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