Regionali Campania, i sondaggi: De Luca, supportato da De Mita, Mastella e Pomicino, in netto vantaggio su Caldoro

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"È davvero sconcertante il livello di irresponsabilità che abbiamo registrato nella vicenda di Eboli. Il trasferimento da una struttura privata di un paziente con patologie respiratorie direttamente in un pronto soccorso senza controllo preventivo, ha determinato una situazione di emergenza e la perdita temporanea di personale sanitario. C'è da essere indignati". Lo afferma il governatore della Campania, Vincenzo De Luca con un post pubblicato su Facebook in merito alla vicenda della 72enne di Pompei (Napoli) risultata positiva al Coronavirus all'ospedale di Eboli (Salerno) dopo il ricovero in una struttura sanitaria privata, 07 marzo 2020. "È l'ennesima occasione - conclude il governatore campano - per richiamare tutti al senso di responsabilità, a pensare prima di agire, e a non porre in essere comportamenti che possono determinare conseguenze per le comunità. Non tutti hanno capito che la situazione è seria. E senza la responsabilità di ognuno, può diventare drammatica". ANSA / Immagine tratta dal profilo Facebook di Vincenzo De Luca +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ ++NO SALES; NO ARCHIVE; EDITORIAL USE ONLY++
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Tempo di sondaggi elettorali in vista delle Regionali in Campania a settembre. Secondo le ultime rilevazioni, Vincenzo De Luca, governatore uscente e ricandidato, avrebbe un cospicuo vantaggio su Stefano Caldoro, ex presidente della Regione anch’egli in lizza per la poltrona di comando a palazzo Santa Lucia. Il sondaggio, reso noto da La7 nella trasmissione Otto e Mezzo, è dell’Istituto Demopolis e riferisce di un De Luca, sostenuto da Pd e da numerose liste civiche, da ex forzisti (vedi Beneduce) ed esponenti della vecchia Dc (De Mita, Pomicino e Mastella su tutti), con 10 punti di vantaggio su Stefano Caldoro, sostenuto da Forza Italia, la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Che il lavoro di Caldoro sia tutto in salita lo dimostrano non solo i sondaggi ma anche le fibrillazioni in Forza Italia: nei giorni scorsi il capogruppo regionale forzista Armando Cesaro, dopo la bufera giudiziaria che ha travolto la sua famiglia tra indagati e arrestati, nell’ambito dell’inchiesta su politica e camorra a Sant’Antimo, ha deciso di non ricandidarsi alle Regionali in autunno. Contestualmente in quel momento il senatore Domenico De Siano gli aveva chiesto di presiedere il coordinamento provinciale di Forza Italia. Ma ieri Cesaro jr, figlio del più noto Luigi, senatore di Forza Italia e berlusconiano di stretta osservanza, avvelenato con Salvini e la Lega, spiega di aver rifiutato l’invito: “Mi onora – afferma –  preferisco però rinunciarvi e continuare a sostenere il partito da militante. Credo che l’onorevole Antonio Pentangelo, attuale coordinatore, stia facendo un ottimo lavoro. Il mio auspicio e’ che dopo le Regionali possa aprirsi una nuova e grande stagione congressuale dove i giovani e capaci amministratori possano concorrere agli organismi elettivi sia provinciali che cittadini”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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