Le sperimentazioni fatte al Pascale contro il Covid-19, come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, stanno suscitando un forte interesse nella comunità scientifica internazionale. In particolare negli Stati Uniti e in Francia. All’American Association for Cancer Research , congresso mondiale che a causa della pandemia da lunedì si sta svolgendo in modalità virtuale e con una sessione speciale sul coronavirus, l’oncologo dell’Istituto dei tumori Pascale, Paolo Ascierto, ha illustrato nella sua relazione le immagini Tac dei primi pazienti del Cotugno intubati e curati, in via sperimentale, con il farmaco anti-artrite Tocilizumab. Foto che testimoniano la condizione dei soggetti prima e dopo il trattamento. Impressionanti le immagini relative ad un ventisettenne, arrivato al Cotugno in condizioni disperate e che ha avuto un recupero immediato.
Ma a Napoli l’équipe di Ascierto, in collaborazione con l’oncologo dell’Azienda dei Colli, Vincenzo Montesarchio e i medici del Cotugno (Parrella, Manzillo, Atripaldi, Fraganza, Punzi) stanno sperimentando off label anche un altro farmaco anti-interleuchina-6. Si tratta del Sarilumab che, come il Toci, blocca la cascata citochinica responsabile della sintomatologia severa dell’infezione da coronavirus. «Questo farmaco – ha detto Ascierto – è stato somministrato a 15 pazienti per via sottocutanea. Otto di questi erano intubati. Tutti i 7 pazienti non intubati hanno mostrato un miglioramento nelle 24-48 ore, mentre solo 3 pazienti intubati hanno risposto al trattamento. Purtroppo, gli altri 5 sono morti a causa di una progressione rapida del distress respiratorio». I risultati sono stati apprezzati dagli scienziati internazionali che li hanno definiti «una speranza concreta nella lotta contro il Coronavirus in attesa del vaccino».
























