Marano, maxi abusi edilizi: il complesso residenziale del Galeota diventa un bene del Comune

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Il complesso residenziale del Galeota è stato acquisito al patrimonio del Comune di Marano. La struttura, realizzata nel 2004 in luogo di una splendida masseria (abbattuta in una sola notte), era stata sequestrata nei mesi successivi. Nel 2013 fu dissequestrata e la giunta dell’epoca (Liccardo) decise di revocare in autotutela la Dia (Dichiarazione inizio attività) presentata anni prima dagli anni imprenditori del mattone ritenuti contigui al clan Polverino. Con quella Dia non era possibile dare luogo a quel tipo di intervento edificatorio. L’immobile divenne da quel momento completamente abusivo. Molti appartamenti e box, tuttavia, erano già stati venduti o affittati a una ventina di famiglie, alcune delle quali ignare delle vicissitudini urbanistiche e giudiziarie. Il Comune emanò anche l’ordinanza per il ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza non rispettata. Numerosi sono stati ricorsi in sede di giustizia amministrativa. Ad oggi ne è stato accolto solo uno (Presidente della Repubblica). Nella stragrande maggioranza dei casi, invece, i giudici amministrativi hanno bocciato i ricorsi o non concesso le sospensive richieste. L’ufficio tecnico, sulla scorta delle inottemperanze e dei ricorsi vinti (alcuni già da tempo) dall’ente cittadino, ha oggi proceduto all’acquisizione del bene che in futuro – risorse permettendo – potrebbe fungere da nuova scuola per gli alunni della frazione di San Rocco. Si accelera, insomma, come sta avvenendo anche per altri beni abusivi acquisiti da anni dal Comune. L’indagine della Dda, al netto di facili retroscenismi, pare abbia dato i suoi frutti.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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