Marano, il ritorno di “Celeste”, gli screzi con la famiglia Orlando sanati dopo la sua scarcerazione. Il summit nell’agenzia funebre, le chiacchiere sulle elezioni, il ruolo di Russo. Ecco alcuni passaggi dell’ordinanza di custodia di ieri

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Emergono molti particolari dall’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto, nella giornata di ieri, degli uomini che hanno curato e gestito la latitanza di Antonio Orlando, alias Mazzolino, a capo dell’omonimo clan.

Tra i destinatari della misura emessa dalla procura di Napoli figurano, oltre a tre incensurati, tutti in qualche modo vicini o contigui agli Orlando, anche per vincoli familiari o lavorativi, come l’uomo che mette a disposizione del boss la sua carta d’identità, tessera sanitaria, patente, anche Luigi Esposito, reggente del clan dall’estate del 2017, e Sabatino Russo, uomo ritenuto in passato vicino ai Mallardo di Giugliano e poi entrato organicamente a far parte delle consorterie maranesi, fino a diventare l’uomo ombra di Esposito (o’Celeste) e il vivandiere e curatore della latitanza di “Mazzolino”, arrestato un anno fa in un appartamento di via Rossini a Mugnano.

Sono molti i particolari degni di attenzione, molti dei quali assunti grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche predisposte dai carabinieri di Castello di Cisterna su delega del pm Maria Di Mauro.

I fatti di maggior interesse:

Quando esce dal carcere, nell’agosto del 2017, Esposito (nella foto), uomo di grande spessore criminale, in passato legato ai Nuvoletta, tenta subito di rimettersi in pista e alla guida del clan Orlando. Ci sono però delle frizioni da sanare, frizioni sorte in passato e mai chiarite proprio con il capoclan Antonio. Gli inquirenti, che intercettano alcuni familiari di Mazzolino recatisi in vacanza a Scauri nell’estate del 2017, vengono edotti del fatto che ci sarebbero stati alcuni litigi tra familiari di Esposito e familiari degli Orlando. Litigi tra donne mai sanati e per i quali Mazzolino aveva tentato di mediare, ricevendo però da Esposito (lo dicono le donne intercettate dai militari) parole che non erano piaciute al capoclan. “Le questioni donne sono una cosa, altro è altro”. Come dire: gli affari non si mischiano con le questioni personali.

Mazzolino, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe risentito perché in qualche occasione “Celeste” avrebbe espresso giudizi poco lusinghieri nei confronti del fratello, Raffaele Orlando, alias Papele. All’uscita dal carcere, Esposito tenta dunque di sanare le vecchie ruggini e si reca, dopo qualche settimana, nell’abitazione dei familiari di Orlando dove verosimilmente avviene il chiarimento.

Da quel momento è lui ad avere in mano le redini del clan ed è da quel momento che si intensificano i contatti con Sabatino Russo, di cui riferiscono alcuni collaboratori di giustizia, tra i quali i giuglianesi Francesco Poziello e Giuliano Pirozzi. Sono loro a raccontare del ruolo di Russo sul fronte delle raccolte delle puntate per l’acquisito di droga in nome e per conto dei Polverino e con il via libera dei Mallardo di Giugliano. Russo ed Esposito sono intercettati più volte a bordo di un’autovettura e localizzati soprattutto in tre punti di Marano: presso il deposito di Carmine Carputo (imprenditore vicino al clan arrestato qualche settimana fa con Russo ed Esposito) di via Platone; presso il parco Sime di via Puccini e nella zona di via Adda. I due, in alcune occasioni, incontrano anche esponenti di primo piano della famiglia Polverino.

E’ Russo a recarsi, con auto sempre diverse, dal latitante Orlando e “a portargli le imbasciate di Celeste” e a ricevere le relative risposte. In un’occasione Orlando viene accompagnato dal Russo in un summit di camorra, a cui partecipano anche i pezzi da novanta dei Polverino (in quel periodo ancora latitanti, ci riferiamo al biennio 2012-2013) per dare “una risposta a Mariano Riccio”, boss scissionista che in quel periodo era egemone in città e con il quale erano entrati in conflitto per la questione di un immobile riconducibile ai parenti del pregiudicato Sabatino Cerullo, alias Ciccio Pertuso, da anni in carcere.

Russo viene localizzato (tra il 2018 e il 2019) anche a Malaga, in Spagna, dove si reca per affari non meglio precisati insieme ad un’altra persona.

Nell’ordinanza si fa riferimento anche alle denunce sporte da alcuni imprenditori di Marano, che avrebbero ricevuto richieste estorsive o sarebbero comunque stati avvicinati dai vertici del clan Orlando. Particolarmente significativo l’episodio che vede coinvolti tre imprenditori edili, operativi tra Marano e Quarto, convocati in una nota agenzia funebre di Marano (di recente destinataria di un provvedimento di interdittiva antimafia) dove Luigi Esposito sonda il terreno per un’eventuale estorsione da compiere ai danni di un parente dell’imprenditore.

A denunciare gli Orlando è anche il titolare di un call center, che avrebbe chiesto conforto a un altro imprenditore, ritenuto vicino ai Simeoli, che a sua volta avrebbe riferito il fatto e chiesto delucidazioni al titolare di un’autoscuola di Marano, che gli avrebbe riferito di “non immischiarsi nella questione”. L’imprenditore vittima dell’estorsione si sarebbe poi accordato per il pagamento di 3 mila euro tre volte all’anno.

Esposito e Russo, intercettati nei pressi di un’autofficina di Marano, scambiano in un’occasione anche alcune battute sulle elezioni amministrative del 2018. E’ il meccanico ad avviare la conversazione e a chiedere chi fosse andato in ballottaggio. Esposito risponde “Visconti e Albano”, aggiungendo poi che si era “dispiaciuto per Pezzella che non ce l’aveva fatta per poche centinaia di voti”. Nessuno dei tre esponenti politici risulta essere indagato, né si fa riferimento ad eventuale accordi elettorali.

In un’altra occasione, sempre nell’autunno del 2018, si ritorna a parlare di elezioni amministrative. Sono in tre a discutere, Esposito, Russo e un parente di Esposito, titolare di un’autoscuola, incensurato. Il terzo uomo ribadisce che se vincono le elezioni “Francesco (F.S., ndr, non indagato) dovrebbe farcela”. I tre fanno poi generici riferimenti al numero di consiglieri candidati e sulle previsioni di vittoria al ballottaggio tra Visconti e Albano.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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