Raccolta umido, tra pochi giorni scade la convenzione che lega il Comune alla ditta Isomar di Potenza, che da tre settimane (o quasi) ha il compito di smaltirlo per conto dell’ente. Isomar fu individuata nel pieno dell’emergenza, quando la giunta Visconti si fece cogliere di sorpresa e la frazione organica divenne un problema, tanto che il sindaco fu costretto ad emanare un’ordinanza.
L’obiettivo del Comune è noto: la gara, quella vera, la deve espletare la stazione unica appaltante del provveditorato per le opere pubbliche. I tempi, però, non sono noti, anche se ufficiosamente si parla di ottobre per completare l’iter e individuare in tal modo un’azienda capace di garantire a lungo il servizio.
Fino ad allora, ovvero metà-fine ottobre, sempre che la Sua rispetti i tempi (noi ne dubitiamo fortemente), occorre trovare una soluzione-tampone. Quale? Concedere una proroga alla Isomar o individuare una nuova ditta mediante avviso pubblico e per un lasso di tempo limitato. Domani dovrebbe essere la giornata chiave in tal senso.
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