Loreto Mare, pronto soccorso chiuso per alcune ore e due guardie giurate refertate per lesioni insieme a un infermiere del triage, che ha dovuto abbandonare il servizio, e un poliziotto: è questo il bilancio di un pomeriggio di follia all’ospedale Loreto mare teatro di violentissime escandescenze da parte di un paziente psichiatrico giunto nel presidio di via Vespucci in manette per un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). Dopo essere stato accompagnato dai carabinieri non appena è stato portato in sala Tac per un controllo, e dunque liberato, il folle ha iniziato a menare fendenti ovunque rompendo computer e stampanti del pronto soccorso e scagliandosi selvaggiamente sui sanitari e contro le guardie giurate accorse he non sono riuscite peraltro a fermarlo. Il soggetto, palesemente sconnesso, sarebbe italiano ma parlava anche in inglese con un perfetto accento. Al Loreto mare non è attivo il reparto di Psichiatria (presente invece al Pellegrini, al San Giovanni Bosco e all’Ospedale del mare). Lo specialista chiamato in consulenza ha somministrato invano al paziente alcuni sedativi che non hanno avuto l’effetto sperato e senza predisporre il trasferimento in centri ospedalieri attrezzati. Dopo che lo psichiatria è andato via infatti smaltito il sedativo poco dopo l’aggressione è continuata portando alle conseguenze appena descritte. Per fermare la furia del folle, descritto come un energumeno dotato di forza sovrumana, sono state necessarie 8 persone alcune delle quali hanno dovuto poi interrompere il servizio. Quanto accaduto ripropone con forza la necessità di individuare percorsi chiari e rigorosi per i pazienti psichiatrici in preda a raptus in città, di cui tenere conto sia per i trasporti col 118 (i cui team spesso lamentano di dover attendere l’intervento delle forze dell’ordine per avviare un Tso) sia per quelli con i mezzi di polizia e carabinieri o della polizia municipale. Per l’intero pomeriggio il pronto soccorso del Loreto mare è stato dunque paralizzato in attesa che l’infermiere infortunato fosse sostituito da uno reperibile. Ore di caos e tensione per la presenza di una notevole folla di pazienti in attesa anche con codici a media urgenza.
«La nostra categoria – avverte Giuseppe Alviti leader dell’associazione guardie particolari giurate – ha bisogno di tutele. Agli inizi di agosto è in programma uno sciopero nazionale. Da tempo abbiamo chiesto al commissario della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e al prefetto Carmela Pagano di essere ascoltati e alla luce di questo ennesimo increscioso episodio di violenza nei confronti della nostra categoria attendiamo in fiduciosa attesa una convocazione ufficiale». La richiesta delle guardie giurate è di avere regole di ingaggio diverse e che sia istituito un posto di polizia in tutti i presìdi di frontiera.
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