Altri sei beni confiscati alla camorra assegnati al Comune di Marano. Trentasei nell’ultimo anno. Da destinare all’emergenza abitativa. Le case ci sono, l’ente si dia una mossa

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Altri sei immobili confiscati ai clan della città, dopo i trenta di qualche mese fa, si aggiungono allo sterminato elenco di beni di proprietà del Comune di Marano. L’Agenzia nazionale dei beni confiscati ha affidato, in due tranche, i trentasei beni per i quali l’ente cittadino (durante la gestione commissariale) aveva manifestato interesse. Gli immobili sono ubicati perlopiù nella zona collinare della città, in via Soffritto, a due passi dalla storica roccaforte dei Polverino. Altri appartamenti sono dislocati, invece, in via Del Mare, via Gramsci e via Giordano Bruno. “Sono tutte in buono stato di conservazione – spiegano dagli uffici comunali – Abbiamo già effettuato un sopralluogo e non resta che adoperarsi, seppur tra non poche difficoltà dovute all’esiguità del personale a disposizione degli uffici, per affidarle ai potenziali destinatari”. Da chi saranno occupate quelle case? Il progetto dell’Ente è stato già a suo tempo annunciato e ratificato con appositi atti ai vertici dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati. Saranno messe a disposizione degli sfrattati, di coloro che hanno perso una casa o che si trovano in condizione di estremo disagio economico tale da non riuscire a sostenere i costi per l’affitto di un alloggio. Quando accadrà? Non è ancora noto.

Ci sono procedure in corso per l’assegnazione degli alloggi popolari (si attende la graduatoria definitiva dalla Regione) e non è chiaro se ai vincitori della graduatoria toccheranno questi beni (i confiscati o i sequestrati già acquisiti dall’ente cittadino) o se dovranno attendere (ma non accadrà mai) lo sgombero delle case popolari occupate illegalmente.

Fatto sta che con i 6 beni assegnati nei giorni scorsi il numero degli immobili confiscati nelle disponibilità del municipio sale a 90. A 220 se si contano anche i beni sequestrati acquisiti o in corso di acquisizione al patrimonio immobiliare del Comune. Un patrimonio enorme, insomma. Non resta che darsi una mossa.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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