Voto di scambio a Torre del Greco, il sindaco prova a difendersi e a compattare la maggioranza

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Il suo soprannome è «golden boy» per un fare brillante, le camicie siglate, una vita dinamica accanto alla sua bella compagna torrese Alessia. Da ieri, Stefano Abilitato, 33 anni ad agosto, è agli arresti domiciliari nella sua casa di Torre del Greco. I magistrati lo accusano di essere al vertice di un’associazione a delinquere, che pagava giovani per ottenere voti. Lui, Stefano, nel giugno scorso, di consensi ne ha presi 927 con la lista civica «Il cittadino». Un salto di qualità, rispetto ai precedenti 717 voti quando era ancora in Forza Italia legato al gruppo Cesaro.

LE MISURE CAUTELARI
Arresti in carcere: Giovanni e Ciro Massella, Giuseppe Mercedulo, Gerardo Ramondo
Arresti domiciliari: Stefano Abilitato, Andreina Vivace, Francesco Sallustio e Simone Magliacano
Divieto di dimora in Campania: Ciro Piccirillo
Divieto di dimora a Torre del Greco: Domenico Pesce, Salvatore Loffredo, Giuseppe Sdegno, Vincenzo Izzo,  Gennaro Savastano.

Per il sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba quella di oggi è una giornata davvero difficile: due dei suoi consiglieri comunali – Stefano Abilitato e Ciro Piccirillo, entrambi eletti in maggioranza all’interno della Carovana del Buongoverno – sono stati raggiunti da misure cautelare.

«Aspetto di leggere gli atti per capire se procedere alla surroga o chiedere loro un passo indietro con le dimissioni, abbiamo sempre avuto rapporti politici e personali corretti. Quanto ai brogli in campagna elettorale, non so nulla.  Anche se – rivela il primo cittadino – a negli ultimi mesi è capitato che persone venissero in Comune per chiedere un lavoro. Non ho ceduto ai ricatti e ho informato Prefettura e Procura».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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