Al Comune di Marano ha vinto il gattopardismo: niente turn over negli uffici. Due anni di chiacchiere e zero risultati

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Ne hanno discusso per 18 lunghi mesi. Hanno varato una delibera, la 61 del giugno di un anno fa, che è rimasta lettera morta. C’è voluto del talento, eppure ci sono riusciti: il turn over negli uffici comunali, per il quale si erano impegnati prima l’ex prefetto Reppucci e poi Di Menna, è finito nel dimenticatoio. L’operazione – che era stata definita prioritaria – è stata palesemente boicottata dall’interno. Da chi? Da quasi tutti, a parte il commissario Greco che ha tentato in tutti i modi di alzare la voce. Senza tuttavia ottenere i risultati sperati.

Il mancato rimescolamento delle carte negli uffici comunali è stato forse il più grande flop della commissione straordinaria arrivata nel gennaio del 2017 nel comune sciolto per camorra, sciolto per la terza in ventiquattro anni.

Prima i veti di qualche dirigente, che aveva preso impegni con qualche sottoposto, poi l’impasse sui vigili (si attende da tempo immemore una proposta interna al comando), poi la palla è passata nella mani della segretaria generale, che da oltre due mesi non riesce a venire a capo della vicenda, poi i dubbi sulla vecchia delibera, se fosse da revocare, rifare o semplicemente da integrare.

Un guazzabuglio, insomma. Il tempo intanto è trascorso inesorabile, senza concludere un bel nulla, fino ad arrivare a meno di tre mesi e mezzo dalla conclusione della gestione commissariale.

I poteri forti o semi-forti del Comune (perché oggi ve ne sono più al Comune che fuori) hanno brindato, hanno continuato a fare il bello e il cattivo tempo, vedi alla voce controlli, autorizzazioni, sgomberi, sopralluoghi e quant’altro. E’ stata l’ennesima occasione perduta. Non volevamo, non chiedevamo punizioni esemplari per i dipendenti, non era questo l’intento: si chiedeva di dare qualche segnale, di mettere un po’ di ordine in settori che non hanno brillato per risultati. I commissari avrebbero dovuto agire per lasciare alla prossima amministrazione un ente meglio organizzato. Ci sarebbe stato tutto il tempo per istruire coloro che sarebbero subentrati, anche in ruoli delicati, ai loro colleghi destinati ad altro incarico.

E invece ha prevalso la logica del gattopardo e a nulla sono valsi i nostri appelli, le continue sollecitazioni. Purtroppo, su questo versante (come quello sull’abusivismo) hanno taciuto tutti: non una parola dal Cinque stelle, non una parola dalla Lega, non una parola da Potere al Popolo, non una parola dal Pd.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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