Lettera aperta ai commissari di Marano. Il nostro consiglio (spassionato): dimettetevi. In due anni avete prodotto pochissimo

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Cari commissari, spiace dirlo: ma avete fallito. Sì, d’accordo, i problemi erano numerosi, importanti, alcuni di difficile soluzione. Ma voi, cari commissari, in oltre due anni (perché vanno calcolati anche gli otto mesi di gestione Fico) avete combinato poco o nulla. Sì, è vero, siete riusciti a recuperare 800-900 mila euro dai grandi evasori dei canoni idrici, quelli dei parchi in cui vivono diversi signorotti locali. Siete riusciti, dopo molti annunci, ad aprire finalmente l’isola ecologica. Ma a parte queste due cose, in oltre due anni, quasi nulla di significativo. Sì, è vero, avete a disposizione personale scarno e poco motivato, in alcuni casi persino allergico alla legalità. Le risorse sono quelle sono, eppure era lecito attendersi qualcosa in più, molto di più.

Al 19 giugno del 2018 non avete ancora approvato la variante del progetto cimiteriale, quella che consentirebbe di riprendere i lavori (perché oggi al cantiere si sta lavorando nella semi-illegalità) e consegnare finalmente i loculi ai cittadini che hanno già pagato.

In oltre due anni non siete riusciti a risolvere il problema degli sversamente illegali di rifiuti: da via Del Mare a via Casaggiarrusso, da piazza Trieste e Trento a via Vallesana. In oltre due anni non siete stati capaci di installare due telecamere sul territorio né tanto meno di imporre alla protezione civile di destinare in strada (ogni giorno) le guardie ambientali.

In oltre due anni avete portato al massimo i tributi: Irpef, Tari e acqua, cresciuta di oltre il 45 per cento. Non siete riusciti a scongiurare il dissesto finanziario, che avrà conseguenze ancor più tragiche per la comunità. Avete promesso lavori al manto stradale per luglio, ma ad oggi, 19 giugno, la tempistica per l’avvio degli interventi è tutt’altro che chiara.

In oltre due anni non siete riusciti ad avviare il piano per le strisce blu. Marano è l’unico comune che non incassa un centesimo dalle auto in sosta. Non siete riusciti ad imporvi sui gestori delle strutture sportive, alcune delle quali in condizioni disastrose. Non siete riusciti a fare nulla contro coloro che da anni occupano illegalmente le case acquisite dal Comune, vedi alla voce via Platone, via Antica Consolare Campana. E ad oggi nulla avete fatto per la questione della palazzina abusiva di via Del Mare, la cui sentenza definitiva della magistratura è datata 2006. Sugli enormi abusi edilizi, le mansarde e le mansardine cresciute durante la vostra gestione meglio non parlarne. Come è meglio non parlare della scandalosa occupazione di suolo pubblico di cui tanto si è parlato di recente. Poche cose vi si chiedeva di fare: una di queste era il ripristino della legalità dove la legalità era stata sottratta.

In oltre due anni, infine, non siete riusciti a sciogliere il nodo di Pietraspaccata e a muovere un solo dipendente chiacchierato dagli uffici comunali. Era il gennaio del 2017 quando l’ex prefetto Reppucci, nel corso di un’intervista, ci spiegò che il turn over interno al Comune era da considerare questione prioritaria. Parole ripetute, nel corso di un analogo incontro, 6 mesi fa anche dal prefetto Di Menna. Vi siete fatti “fregare”, boicottare, frenare da chi non voleva e non vuole il cambiamento. A Marano dovevate essere presenti ogni giorno (e tutti insieme) e invece non vi si vede né il lunedì e quasi mai il venerdì e quando vi si vede siete al massimo in due. Cosa dire, poi, dei sovraordinati scelti proprio da voi? Che delusione!

Cari commissari, non siete riusciti, se non in poche cose. In due anni si potevano fare tante cose, non i miracoli, ma tante piccole, importanti azioni. Cari commissari, dimettetevi, perché Marano non fa per voi, non avete la struttura psicologica, il physique du role per imporvi in una realtà (complessa, dura) come la nostra. Potreste far bene in un paesino di 10 mila anime, ma non a Marano. Cari commissari, tutti attendono con ansia le vostre dimissioni. Per giudicare il vostro operato il compianto Franco Califano avrebbe rispolverato un suo grande e indimenticabile hit: “Sì, d’accordo, ma poi…tutto il resto è noia”…

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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