Non solo appalti, puc, ambigue frequentazioni tra politici, amministratori ed esponenti della camorra, ma anche una struttura burocratica, una macchina comunale “caratterizzata dal diffuso disordine”.
Nel decreto di scioglimento si parla anche dei dipendenti comunali, molti dei quali destinatari di vecchie denunce.
“Il quadro generale -è citato nella relazione – è apparso connotato dall’assenza di qualsivoglia autentica cura e verifica dei profili di legittimità, finanche formale”.
Quanto ai funzionari e dipendenti, invece, vi sarebbero state condotte tese ad occultare inadempienze e responsabilità. In particolare il riferimento al responsabile del settore tributi e finanze, sottoposto ad indagini per falso in bilancio. Un altro responsabile dell’ufficio è invece coinvolto in un’indagine per abuso d’ufficio.
“A ciò si aggiunge, a seguito di accertamenti svolti e alla luce di alcuni esposti, “risulta essere operativo nell’ambito del Comune lo studio “omissis”. Allo studio si rivolgono numerosi cittadini per il perfezionamento di pratiche da presentare all’ufficio tecnico. Pur di fronte a un tale fatto notorio, l’amministrazione comunale non ha mai posto in essere alcuna iniziativa per eliminare i potenziali conflitti di interesse in capo al responsabile dell’Utc. All’indirizzo del suddetto studio risulta ubicato anche la sede della ditta aggiudicataria dell’appalto per il trasporto di minori e adulti presso le scuole e i centri di riabilitazione”.
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