C’è qualcuno al Comune che non vuol sentirne parlare di schiodarsi dai propri uffici o che non vuole che suoi sottoposti vengano dirottati in altri settori dell’Ente. E’ la solita storia. Ogni volta (ed è già accaduto due volte) che si parla di turn over, di riformare la macchina comunale (per quel che si può, tenendo conto anche dell’esiguità delle risorse a disposizione) più di qualcuno entra in fibrillazione e inizia a raccomandarsi a destra e a manca. E’ accaduto anche un paio di giorni fa e le urla, tra dirigenti, funzionari e quant’altro, si sono udite fino al piano terra del municipio.
Appena appresa la notizia dei futuri spostamenti, che si sicuramente provocheranno reazioni positive e negative (ma qualcosa ogni tanto va pur fatto), i soliti noti non hanno perso tempo: qualcuno ha minacciato boicottaggi, altri sono andati in escandescenza e altri ancora (i peggiori) hanno chiesto aiuto a personaggi un tempo influenti al Comune. Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime ore, se i commissari cederanno per l’ennesima volta e se ciò che bolle in pentola avrà ripercussioni positive per l’ente cittadino.
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