Marano, da Rosario a Rosaria senza ricorrere all’intervento chirurgico. Via libera del tribunale

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Da uomo a donna senza bisturi: Rosario, 59 enne di Marano, diventerà Rosaria all’anagrafe e senza dover necessariamente ricorrere all’intervento chirurgico. Lo ha deciso il tribunale Napoli Nord, con una sentenza, tra le prime nella nostra regione, secondo la quale “le terapie ormonali e gli interventi sui caratteri sessuali secondari, effettuati nel corso degli anni, hanno consentito al richiedente di raggiungere il proprio equilibrio e fissare la propria identità di genere a prescindere dalla modificazione chirurgica dei caratteri sessuali primari”. Il collegio, presieduto dal giudice Paola Bonavita, ha fatto proprie insomma le indicazioni della Corte Costituzionale, che ha stabilito l’irrilevanza dell’intervento chirurgico per la trasformazione dell’atto di nascita e per la rettifica dei dati nei registri comunali. Il transessuale, difeso dagli avvocati Nicola e Maria Barbatelli, ha così realizzato il proprio sogno: quello di essere riconosciuto come donna a 360 gradi. Per farlo ha dovuto affrontare un lungo percorso terapeutico, necessario per dimostrare al Tribunale che la sua scelta non era dettata da qualche patologia psichiatrica, bensì da esigenze del tutto naturali. In gergo tecnico viene definita “disforia di genere”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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