Occupanti della villa abusiva (e di proprietà del comune di Marano) protestano in municipio. Dirigenti e commissari riusciranno a farsi fregare?

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Risiedono in un appartamento abusivo, per giunta di proprietà comunale dal lontano 2006. Hanno avuto 45 giorni (molto di più di quanto previsto inizialmente) per liberare gli appartamenti, che saranno poi messi a bando così come previsto dalla gestione commissariale, nonché la diffida a liquidare l’ente per l’illegittima occupazione di questi anni. Ogni famiglia dovrà versare al Comune tra i 30 e i 50 mila euro. Eppure stamani i residenti dell’appartamento di una traversa di via Del Mare si sono recati in municipio per ribadire la loro contrarietà agli atti notificati dall’ente cittadino. Qualcuno non vuole andare via, qualcun altro non vuol sentire parlare di indennità di occupazione visto che ha pagato e tanto il vecchio proprietario, altri ancora hanno evidenziato problematiche di carattere strettamente personale.

La vicenda è stata discussa con i dirigenti comunale e il prefetto Di Menna, che pare abbia concesso agli inquilini la possibilità di produrre osservazioni e controdeduzioni.

Fin qui i fatti accaduti oggi. La nostra sensazione, più volte ribadita anche in passato, è che gli occupanti dell’immobile abusivo non lasceranno mai quegli appartamenti e che si dovrà ricorrere all’impiego della forza pubblica. Tutto questo dovrebbe andare in scena entro la fine di marzo. L’ente comunale aveva possibilità e fondi per demolire la struttura che sorge tra l’altro nella zona rossa dei Campi flegrei. Lo avrebbe potuto fare ma ha preferito optare per l’affidamento delle case – previo bando pubblico – ai soggetti svantaggiati del territorio.

Prima però deve essere eseguito lo sgombero. A nostro avviso non se ne farà nulla, come accaduto per lo sgombero mai eseguito del capannone di via Vallesana, per gli appartamenti di via Platone (abusivi e ancora occupati), per la casa abusiva realizzata alle spalle della caserma dei vigili e per tanto altro ancora. Tra ricorsi, contro ricorsi, concessioni del Comune – quello di Marano si intenerisce spesso – vedrete che nessuno uscirà dalle case che, lo ribadiamo, sono del Comune dal lontano 2006. Il prefetto Di Menna è convinto del contrario, noi invece no. In dodici anni nessuno ha mosso un dito, e le ragioni sono note persino alla magistratura e, naturalmente, ai funzionari comunali (tutt’altro che cuori di leoni). Le responsabilità di tali inerzie non sono state e non saranno mai accertate e gli attuali inquilini tenteranno in tutti modi di rientrare dalla finestra grazie al bando del Comune.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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