Luca Materazzo torna in Italia, chiesto il rinvio del processo

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Una istanza al gip per chiedere un rinvio della prima udienza. In attesa del suo rientro in Italia, previsto per domani mattina a Roma, Luca Materazzo comincia a giocare le sue carte da imputato. Chiede un rinvio, il tempo necessario per prendere contatto con le accuse che gli vengono mosse e che lo tengono ora agli arresti. È in questo scenario che la difesa di Materazzo ha presentato ieri mattina al gip del Tribunale di Napoli un’istanza di rinvio della prima udienza. Appuntamento in aula per il prossimo sette febbraio, dinanzi al giudice per le udienze preliminari Alfonso Sabella, la partita è di fatto iniziata.

Intanto, salvo intoppi dell’ultima ora, domani Materazzo jr dovrebbe decollare da Madrid alla volta di Roma. Saranno gli uomini della Mobile, sotto il coordinamento del primo dirigente Luigi Rinella, ad occuparsi della traduzione dell’imputato in cella, ovviamente dopo la staffetta con gli agenti della polaria. Un rientro «a casa», che fa da preludio a quello che si annuncia come il leit motiv del prcoesso che sta per iniziare. Quale sarà la strategia di Luca? Accusato di essere l’assassino del fratello Vittorio, ingegnere ucciso il 28 novembre del 2016 in viale Maria Cristina di Savoia, Luca Materazzo si trova dinanzi a un bivio: ammettere le accuse, confermando le indagini dei pm napoletani? O difendersi e negare la propria responsabilità nell’omicidio? Due strade aperte, che dovranno fare i conti anche con la scelta del rito: prepararsi a un processo in Corte di Assise o chiedere il rito abbreviato?

Il Mattino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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