A Marano inizia l’era Di Menna, il prefetto chiamato a sostituire Reppucci. Molti i provvedimenti attesi per recuperare il tempo perduto

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Inizia l’era Di Menna, il prefetto subentrato ad Antonio Reppucci. Il nuovo membro della triade arriva a Marano in un momento particolarmente caldo sotto il profilo amministrativo. Ci sono tanti aspetti, vicende, situazioni da correggere o limare dopo i tanti, troppi mesi persi. L’arrivo dell’ex prefetto di Campobasso coincide con l’apertura di due inchieste: quella sui furti all’Anagrafe, compiute con le chiavi dei dipendenti del settore, e sui bollettini del condono edilizio contraffatti.

Ma non solo: per il Comune è tempo di esami presso la Corte dei Conti, dove tra qualche giorno sarà in discussione il piano pluriennale per il riequilibrio finanziario dell’Ente (circa 14 milioni di euro di debiti da ripianare entro il 2023), di nuove assunzioni (tre geometri e un comandante dei vigili) e di individuazione (mediante avviso pubblico) di un segretario generale titolare dopo gli addii in serie di D’Ambrosio, Bruno e Zurlo. E ancora: la questione rifiuti, l’isola ecologica e lo sgombero di una palazzina abusiva acquisita dal Comune.

C’è tanto da fare, insomma, e tra le tante c’è necessità di rimettere mano al turn over negli uffici, correggendo gli errori compiuti nei mesi scorsi. Occorre apportare qualche correttivo al comparto vigili, al patrimonio, all’area amministrativa, all’avvocatura, alla ragioneria, ai tributi, all’anagrafe e al settore tecnico. Qualcosa nell’area economica è stata fatta nei giorni scorsi, invertendo deleghe o ruotando personale all’interno dei vari settori. Non basta. C’è bisogno di maggiore discontinuità. L’obiettivo deve essere il seguente: rendere la macchina comunale più efficiente, ma soprattutto meno chiacchierata.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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