Roma-Napoli, Sarri si affida ai titolarissimi

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Sarri e Di Francesco partono da concezioni molto simili, tutti e due puntano su un calcio offensivo fatto di possesso palla ed accelerazioni. Due allenatori che vengono dalla gavetta, soprattutto Sarri che prima di arrivare sulla panchina del Napoli ha allenato praticamente in tutte le categorie. Più veloce il percorso di Di Francesco che però anche lui prima della Roma ha fatto vedere le sue qualità con il Sassuolo trascinandolo fino all’Europa League. I precedenti sono in perfetta parità: 3 vittorie del tecnico giallorosso, tre di quello azzurro e tre pareggi: 14 gol segnati dalle squadre di Di Francesco e 14 da quelle di Sarri. L’anno scorso due pareggi, quello di Reggio Emilia per 2-2 di fatto è costato il secondo posto agli azzurri. Stesso modulo, il 4-3-3, interpreti diversi però, innanzitutto il terminale offensivo, Dzeko da una parte e Mertens dall’altra. Giocate d’attacco, quindi, che presuppongono una finalizzazione diversa. Simile invece la concezione difensiva con la linea a quattro che sia nel Napoli che nella Roma difende alta. I numeri dicono che il Napoli finora ha segnato molto di più (25 contro 14) mentre la Roma ha subito meno gol (4 contro 5): i giallorossi però hanno giocato una partita in meno e dovranno recuperare la partita contro la Samp.

Il Mattino

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