Mugnano, vigili e polemiche: la nota della Cgil. “Il Corpo è denigrato da anni, ora basta”

0
Condividi
809 Visite

La scrivente O.S. unitamente alla RSU con la presente intima codesta amministrazione a procedere senza ulteriore indugio al riparto del fondo risorse decentrate anno 2016.
Qualora ciò non dovesse avvenire la scrivente si riserva di agire per salvaguardare i lavoratori da ogni possibile danno patrimoniale che dovesse derivare dall’inerzia dell’amministrazione.
Si fa presente, inoltre che in caso di mancato riparto del fondo risorse decentrate entro l’anno di riferimento le relative somme confluiscono nel risultato di amministrazione vincolato, per le parti il cui finanziamento è obbligatoriamente previsto da norme di legge, dal CCNL o da accordi sottoscritti in sede decentrata, per i quali siano state accantonate risorse aggiuntive e le cui relative prestazioni siano già state rese, in continuità con gli anni precedenti.
Si precisa che la presente richiesta avviene ai sensi dell’Art 4 del CCNL 22/01/2004 e che costituisce formale DIFFIDA ad adempiere ai sensi e per gli effetti dell’Art. 1454 del c.c..
In merito alla nota n°4793 del 14/11/2016, a firma del Comandante della P.M e trasmessa a questa O.S per conoscenza, corre l’obbligo di esporre delle considerazioni rispetto a quanto relazionato dal Comandante della P.M in risposta alla disposizione a sua firma circa l’organizzazione del Corpo di P.M.
Egregio Sindaco lei non sa o fa finta di non sapere?
Sono anni che assistiamo alla denigrazione gratuita del Corpo di P.M., come ben riferito dal Comandante nella sua nota, visti i comportamenti assunti dalle amministrazioni precedenti senza esclusione di colpi calpestando la dignità umana in tutte le sue sfumature; addirittura, per riportare l’esempio più clamoroso di tale atteggiamento, si ricorda come con Decreto Sindacale n° 19713 del 06/12/2012, a firma del Sindaco Porcelli, si sospese l’erogazione del servizio in turnazione giustificando tale disposizione con la indisponibilità finanziaria per la copertura delle somme necessarie per l’espletamento della turnazione da parte del personale della P.M., articolando, in questo modo, l’orario di lavoro suddividendolo tra coloro che rendevano la prestazione mensilmente solo in orario antimeridiano dalle ore 8.00/alle ore 14.00 e quelli presenti solo in orario pomeridiano dalle ore 15. 00 alle ore 21.00 con chiusura del Comando dalle ore 14.00 alle ore 15.00 procurando, in conseguenza di questa decisione, grave nocumento alla vita privata dei lavoratori della P.M.
Solo in data 14/5/2013 con Decreto Sindacale n° 6960 veniva ripristinato l’orario di lavoro della P.M. 8/14 -14/20, in quanto nel corso della Delegazione Trattante si dimostrò che era stato un mero errore di calcolo a determinare la presunta insufficienza delle risorse per finanziare il servizio turnato.
Il Comando di P.M è ormai ridotto ad un numero di operatori estremamente esiguo ed invecchiato e non è in grado di far fronte in modo efficace alla molteplicità di compiti ed esigenze di una città di circa 35.000 abitanti.

Tale situazione è stata aggravata non solo da una politica statale che, nel corso degli anni, ha penalizzato le assunzioni negli Enti Locali, ma anche da una politica locale che ha consentito numerose mobilità in uscita dal Comando, e poche in entrata.
Non si è provveduto ancora a sistemare la posizione di alcune unità nel Comando di P.M. che operano in condizioni al limite della legalità.
Il grave stato di disagio lavorativo presente negli uffici alimenta un clima di tensione costante che si scarica sui lavoratori costretti ad operare quotidianamente per raggiungere fantomatici obiettivi, quanto mai generici, prevalentemente fondati sulla quantità e non sulla qualità, definiti autonomamente dall’A.C. senza coinvolgere né le OO.SS., né la RSU, né tantomeno i dipendenti del settore P.M..
Una situazione diventata insostenibile per tutti coloro che, con il loro lavoro altamente qualificato, sentono la pressione giornaliera delle procedure imposte da altre autorità tutta finalizzata ad acclarare i tempi di trattazione delle pratiche, senza tenere conto né del tempo medio di lavorazione né della criticità operativa che si presentano nei singoli processi, né delle condizioni materiali che comportano per i singoli operatori un carico di incombenze e di funzioni cresciuto notevolmente che li espone a continue e notevoli responsabilità, senza alcuna tutela professionale da parte dell’A.C.
Forse il Sindaco non sa che i lavoratori del Comune di Mugnano di Napoli non raggiungono i mille euro al mese;
Forse il sindaco non sa che gli stessi sono gravati da debiti e finanziarie e sopportano il peso di una crisi che lì ha ridotti sulla soglia di povertà;
Forse il Sindaco non sa che i figli di questi lavoratori sono disoccupati, cassintegrati o licenziati e sopravvivono con il misero stipendio del genitore dipendente comunale;
Forse il Sindaco non sa che le politiche di destra hanno impedito qualsiasi recupero dell’inflazione e che il modello CUD 2016 è nettamente inferiore a quello del 2015 che a sua volta è inferiore al quello del 2014/13/12/11/10 ecc. ecc.
Si tagliano le risorse dal fondo per finanziare posizioni organizzative magari destinate a settori che percepiscono, legittimamente, compensi di grande valore in quanto avvocati, tecnici o altro.
Forse il Sindaco non sa che il servizio è allo sbando e i lavoratori operano in condizioni di degrado organizzativo ed operativo.
In attesa della invocata, più volte, convocazione della D.T. sarà n/s cura presentare proposte, che al dì là di inutili proclami propagandistici, saranno utili per risolvere, seppure parzialmente, la problematica della viabilità stradale in ragione del numero esiguo di operatori con l’ausilio di pochi strumenti tecnologici più volte richiesti.
Pertanto, alla luce dei fatti su evidenziati, in riferimento alla disposizione di servizio n°19641 del 11/11/2016 si fa presente che l’attuale orario di lavoro della P.M. è di 36 ore settimanali con un orario giornaliero dalle 8/14 – 14/20. Tale orario è stato oggetto di contrattazione con le OO.SS di categoria, approvato dall’ A.C. con atto formale.
Eventuali modifiche dell’attuale orario di lavoro del personale della P.M. devono essere obbligatoriamente concordate con le OO.SS. convocando le parti in sede di contrattazione decentrata.
In attesa di urgente riscontro
Il Coordinatore Fp AA/LL – R.S.U Fp CGIL
Antonio Fascia Raglia Franco

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti