Giudice di Pace, ultima chiamata per salvarlo. Giugliano bluffa? Mercoledì l’assemblea a Marano

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Ultima chiamata per salvare il Giudice di Pace. Ci provano le associazioni forensi del territorio, Aiga e Palumbo, che hanno convocato un’assemblea per la prossima settimana. All’incontro di mercoledì parteciperanno anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte: Marano, Mugnano, Giugliano, Qualiano, Villaricca, Melito e Calvizzano. Entro il 3 novembre, data ultima fissata dal presidente del tribunale Napoli nord Elisabetta Garzo, bisogna trovare l’agognata quadra oppure rinunciare all’ultimo presidio giudiziario ancora presente nell’area giuglianese. I buoni propositi dei comuni di Giugliano e Melito dovranno trasformarsi in impegni concreti. Quali? Giugliano deve garantire il trasferimento negli uffici di Marano, a corto di personale amministrativo, di almeno un paio di figure professionali di categoria non inferiore alla C; Melito, invece, ha già fatto sapere di non poter dirottare alcune unità lavorativa, ma si è dichiarato pronto a sostenere il progetto del mantenimento della struttura con un sostanzioso impegno economico.
Gli altri comuni sono alla finestra e attendono che gli atti annunciati vengano finalmente ratificati. Bisognerà valutare anche altri aspetti, in primis quello relativo alla suddivisione dei costi di gestione e manutenzione. Il criterio da adottare non trova, al momento, tutti d’accordo: c’è chi spinge infatti per una ripartizione su base demografica e chi, come Giugliano, il comune più popoloso, sembra esser favorevole a una suddivisione delle spese meno legata al numero degli abitanti.
Venti giorni fa le nubi sembrano esser state definitivamente allontanate, ma da allora di atti ufficiali nemmeno l’ombra. Il rischio, paventato da più parti, è che l’Ufficio venga accorpato alla sede di Aversa. “Sarebbe un disastro – spiegano i rappresentanti delle associazioni forensi territoriali – Quello di Aversa è un ufficio giudiziario che deve già fare i conti con problematiche enormi, note non solo a tutti gli addetti ai lavori. Il trasferimento degli uffici da Marano arrecherebbe disagi a tutti: agli operatori del settore ma soprattutto agli utenti. L’hinterland giuglianese – concludono – già privato della sezione distaccata del tribunale di Napoli, non può permettersi di perdere un altro, importante presidio di legalità. Per questa ragione abbiamo richiamato le amministrazioni locali alle loro responsabilità politiche: le scelte che porranno in essere potrebbero avere conseguenze di non poco conto sui cittadini e sugli operatori del settore”. L’aria che tira non incoraggia tuttavia all’ottimismo. “Giugliano si era assunto precisi impegni – tuonano il presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli e il consigliere Gianfranco Mallardo – Noi lotteremo fino alla fine per il rispetto dei patti e, in tal senso, la riunione di mercoledì è stata convocata proprio far uscire allo scoperto le amministrazioni comunali”. Anche tra i politici c’è chi non nasconde la propria preoccupazione.
“Molti comuni hanno fatto a pieno il loro dovere – sottolinea Enzo Massarelli, assessore del Comune di Mugnano – restano da valutare le reali intenzioni di Giugliano. Il Comune più popoloso, infatti, usufruisce dei servizi della struttura di Marano, ma già da diversi non contribuisce al suo mantenimento. E’ una situazione alquanto paradossale, che potrebbe far irrigidire anche altri enti”.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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