L’arrivo è previsto per le sei di domani mattina. Un carico di dolore e disperazione fatto di carne viva: quella di uomini, donne, bambini. Questa volta tocca a Napoli accogliere il carico di profughi partiti dal Nordafrica verso quell’Eldorado chiamato Europa. Seicentocinquanta anime in cerca di un futuro: un quarto del numero complessivo intercettato e tratto in salvo in mare aperto dalle forze navali italiane. A bordo centrafricani, eritrei, somali, afghani e maghrebini. Tra loro anche molte donne. Tutti vittime del cosiddetto «human trafficking», la tratta degli esseri umani gestita dai mafiosi libici che approfittano del caos in un paese sempre più dilaniato dai tanti interessi economici, politici, religiosi e tribali. Arriva all’alba alla Stazione Marittima di Napoli la nave della Guardia Costiera «Bruno Gregoretti.
Il Mattino
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