“Un presidio permanente presso la Prefettura di Napoli per tenere alto il livello di attenzione delle istituzioni sul pericolo del voto di scambio che attanaglia le elezioni comunali ed un esposto alla Procura della Repubblica per fornire circostanziate informazioni su alcuni episodi verificatisi nei quartieri popolari e che potrebbero configurare ipotesi di voto di scambio”.
Sono le iniziative annunciate stamani in conferenza stampa dai promotori di “Napoli Capitale”, Enzo Rivellini, Salvatore Ronghi e Pietro Diodato, e formalizzate in una lettera alle principali autorità nazionali e locali.
“Il voto di scambio è quanto di più grave e dannoso per la nostra città, ma soprattutto la rassegnazione ad esso appare un cancro devastante contro il quale tutti, politica e autorità, dobbiamo combattere con iniziative di vigilanza e di sensibilizzazione verso una politica ideale e costruttiva per gli interessi generali” – ha sottolineato Rivellini.
“Napoli Capitale è impegnata nella battaglia politica per il voto libero pulito e non condizionato dal disagio e dalla povertà soprattutto nei quartieri popolari – ha detto Ronghi – ; a Napoli c’è emergenza democratica dovuta a voto di scambio, noi di Napoli Capitale ci battiamo per contrastarlo e per recuperare legalità e democrazia”.
“Il nostro progetto politico si è caratterizzato fin dalla nascita per una forte tensione morale e per avere candidati puliti e al di sopra di ogni sospetto – ha aggiunto Diodato – , tema che abbiamo sollecitato a tutti i candidati sindaco e allo stesso Lettieri, che sosteniamo al Comune, l’unico ad averlo recepito. Non tutte le forze politiche hanno dimostrato la necessaria attenzione, tanto che alcune liste hanno candidato persone indagate per voto di scambio”.
“In alcuni quartieri popolari abbiamo rilevato alcuni episodi che potrebbero configurare ipotesi di voto di scambio da parte di piccoli camorristi e di politicanti locali che lucrano sul bisogno della povera gente – spiegano i promotori di Napoli Capitale” – che hanno annunciato “un circostanziato esposto alla Procura della Repubblica di Napoli. “Notiamo – hanno sottolineato – un calo di attenzione su questo tema e chiediamo alla stampa di tenere alto il livello mediatico e di sensibilizzazione sociale”. I promotori di Napoli Capitale hanno anche espresso “rammarico per la mancanza di disponibilità dimostrata dal Prefetto di Napoli da noi contattata in vista della presentazione delle liste per chiedere un incontro teso a tenere alto il livello di attenzione sul voto di scambio e per sottoporle la nostra lista prima ancora della presentazione, facendo un gesto di forte valore simbolico. Abbiamo contattato la segreteria del Prefetto chiedendo un incontro – hanno spiegato – , ma non siamo mai stati ricontattati. Questo ci dispiace, ma siamo certi che in questo ultimo periodo di campagna elettorale sarà recuperato quel livello di attenzione che probabilmente fino ad oggi non è stato adeguato e che tutti vorranno contribuire affinchè il voto a Napoli sia libero e pulito e produca quella svolta innanzitutto sociale ed etica di cui la città ha bisogno”.
Nota stampa
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