E ora lasciate in pace il Comune di Marano. Non sono nemmeno trascorsi i canonici venti giorni che renderanno definitive le dimissioni del sindaco Liccardo che sui social e per le strade della città già si parla di futuro, di candidati sindaci, perlopiù improbabili o senza alcun spessore politico.
Ora lasciatelo in pace questo martoriato Comune, questa città ferita da decenni di mala politica, di cattiva amministrazione e dal disinteresse di tanti cittadini che mai si sono preoccupati delle sorti della cosa pubblica, preferendo votare o fidarsi dell’amico di turno, del parente e non del politico o dell’amministratore più capace e onesto.
L’Ente, la città necessitano di un lungo periodo di decantazione: almeno un anno di commissariamento ordinario o due nel caso in cui la commissione d’accesso e il prefetto dovessero accertare condizionamenti della malavita nella macchina amministrativa.
C’è tempo dunque per i ragionamenti futuri, per parlare di candidati, liste, partiti e coalizioni. Tutto il blaterare di oggi, tra qualche mese potrebbe essere già dimenticato.
I cittadini, gli addetti ai lavori non devono dimenticare alcuni dati, alcuni fatti, alcune vicende. Quali? Al Comune, tra una ventina di giorni, si insedierà un commissario prefettizio che deve metter mano a questioni di non poca importanza. L’isola ecologica, il bando quinquennale per la raccolta rifiuti, la grana delle sei arterie chiuse al traffico, quella dell’area industriale, nonché ratificare la riduzione del numero dei loculi del cimitero e altre importanti. Il commissario prefettizio dovrà anche chiarire, una volta e per tutte, come deve essere gestito il servizio di raccolta rifiuti e se occorre modificare o integrare l’attuale contratto. Da un mese infatti Teknoservice lavora, per così dire, in regime di anarchia.
Non bisogna dimenticare inoltre che vi sono importanti indagini in itinere. Non solo quelle della commissione d’accesso inviata dal prefetto, che potrebbe determinare lo scioglimento del Comune fino al 2018, ma anche quelle relative al Pip, seguita dalla Direzione distrettuale antimafia, e quelle (allacci abusivi tanto per citarne una) seguite direttamente dai carabinieri di Marano e Giugliano.
Sono inchieste, indagini che potrebbero determinare ulteriori scossoni, un ulteriore terremoto, coinvolgendo tanti esponenti della politica e della macchina comunale. Per tutte queste ragioni, dunque, conviene e converrebbe tranquillizzarsi, aspettare, stare a guardare cosa accade e non pensare alle future elezioni. L’auspicio, intanto, è che tra 20 giorni possa insediarsi un commissario straordinario di grande livello, che riesca a prendere il toro (il Comune) per le corna.
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