Elezioni a Marano, Bertini aveva stretto l’accordo con Visconti per avere assessori e consiglieri. L’accordo, saltato in extremis, aveva fatto arrabbiare tutti. A sinistra volano gli stracci

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Bertini in gran segreto, con i suoi due emissari di fiducia, due ex consiglieri sempre pronti alle alleanze più ardite, aveva chiuso l’accordo con Rodolfo Visconti, candidato del Pd e di due civiche. Tutto avviene nell’arco di due giorni, tra martedì e mercoledì. Con il “morto” ancora in casa, ovvero subito dopo lo spoglio del primo turno. Visconti, come confermato dall’ex sindaco, avrebbe ceduto tre consiglieri e due assessori al cartello di sinistra. Tre consiglieri da aggiungere ai due già guadagnati al primo turno, Stefania Fanelli e lo stesso Bertini.

Il giorno dopo, Terranostranews pubblica: “Elezioni a Marano, Visconti a un passo dal suicidio politico?”. Passano nemmeno due ore e, come confermato proprio da Bertini, Visconti si reca nella sede dello schieramento della sinistra massimalista e antagonista e annuncia che l’accordo è saltato. Il giorno dopo, ovvero oggi, Potere al popolo rompe con Bertini, accusandolo di essere “corso dietro il Pd”, attaccando i compagni dell’Altra Marano e definendo il loro comportamento “avventato e di strettissimo respiro”. Il Pd, dal canto suo, pur non gradendo la scelta di Visconti, aveva chiesto allo stesso di ottenere la garanzia delle dimissioni di Bertini, come confermato stamani dal segretario cittadino dei dem Ettore Amore.

A leggerla sembra quasi una barzelletta, ma è invece è tutto frutto della sete di potere di alcuni personaggi che forse, più che al bene delle città, pensano esclusivamente agli interessi personali.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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