Pd a rischio estinzione, patto tra i big: ribaltone anti-Renzi

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi lasciano il Senato dopo l'incontro con i senatori del Partito, Roma, 19 Gennaio 2015. Italian premier Matteo Renzi with Reforms Minister Maria Elena Boschi after the meeting with senators of Democratic Party at Italian Senate, Rome, 19 January 2015. ANSA/ GIUSEPPE LAMI
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Hai perso le elezioni? Te ne devi andare. Punto. Come nelle migliori tradizioni della sinistra, rissosa o meno, il Pd è pronto a dare il benservito (definitivo?) al suo ex leader. È pronto il ribaltone anti-Renzi, che non ha più la maggioranza interna. Come mai? Semplice: Gentiloni, Veltroni, Franceschini, Fassino, che stavano in maggioranza, hanno abbandonato l’ex rottamatore e, assieme a Orlando della minoranza, chiedono a gran voce il congresso subito subitissimo.

Hanno un bel dire, i renziani, che «Matteo non c’entra con la sconfitta elettorale, si è già fatto da parte», la rappresentazione che ormai passa è che Renzi c’è ancora, continua a comandare anche se non governa più, insomma, per dirla con Boccia, un altro degli anti, «va archiviata la stagione renziana». Con l’ex leader è rimasto Orfini, che resiste e resiste facendo presente che «non si risolvono i problemi del Pd con le conte ai gazebo». Se le cose prenderanno la piega che hanno preso, alla prossima assemblea nazionale del 7 luglio verrà archiviata anche la reggenza di Maurizio Martina a favore invece della convocazione del congresso straordinario.
C’è anche stato il tentativo di arrivare a un compromesso, una sorta di armistizio interno, che prevedeva la conferma di Martina eletto finalmente segretario a tutti gli effetti (magari con Luca Lotti vice, secondo qualche voce circolata) che traghettasse il partito fino al congresso da tenere però, con maggiore tranquillità, o prima delle Europee, se il clima interno fosse pacificato, o dopo, nel caso di belligeranza prolungata. Una mediazione che è venuta meno anche per la scarsa convinzione dei renziani, «così non reggiamo, la situazione non richiede compromessi, ma iniziativa», sicché Martina appare pronto a passare dalla parte dei ribelli, se già non lo ha fatto.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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