L’obiettivo, ha spiegato ancora una volta il leader della Lega, è quello di «liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse». Parole cui ha fatto eco il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, anche in questo caso però con toni e approcci più pacati e tanto prudenti da arrivare ad invocare una certa continuità di azione con gli interventi del passato. La pressione fiscale, ha spiegato il titolare di Via XX Settembre, è effettivamente ancora alta, pari al 42,5% del Pil, come è alta l’evasione, quantificata in 110 miliardi di euro. La riduzione della prima passa per la lotta alla seconda, «nella consapevolezza che solo da un contrasto efficace dell’illegalità possono derivare maggiori risorse per ridurre la pressione fiscale sui fattori produttivi» e sostenere la crescita dell’economia.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsEquitalia, Salvini: «Chiudere le cartelle esattoriali sotto i 100mila euro»
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