Quarto, due nuovi bandi pubblici per trasformare 9 immobili confiscati in centri dedicati ai minori

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Sindaco Antonio Sabino: “La risposta alla violenza e al disagio minorile deve arrivare anche dai beni confiscati, così come la prevenzione e il supporto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione a cominciare dagli adolescenti”
Il Comune di Quarto ha pubblicato due nuovi bandi pubblici per l’assegnazione di due complessi immobiliari confiscati alla camorra del clan Polverino e che ora fanno parte del patrimonio comunale.
L’area di intervento è quella sociale, con particolare riferimento alla tematica della prevenzione del bullismo, contrasto alla povertà educativa e contrasto del disagio individuale e familiare con la creazione di una Sirmiv, struttura intermedia residenziale per minori, oltre ad uno sportello antiviolenze di genere e un centro contro le dipendenze digitali, tossicodipendenze e ludopatie. Il primo bando riguarda 2 appartamenti con un ampio deposito in via Cortese e l’altro riguarda 6 immobili (ville, appartamenti, garage e cantinole con spazi esterni) in via Campana.
«Abbiamo ascoltato i bisogni che arrivano dal territorio, d’intesa con l’Asl e con il confronto costante con l’Agenzia regionale per i beni confiscati e da Quarto vogliamo offrire una risposta istituzionale alla violenza e al disagio minorile sempre più dilagante – spiega il sindaco di Quarto e delegato al patrimonio di Città Metropolitana, Antonio Sabino – Creeremo un presidio territoriale ad alta integrazione socio-sanitaria, finalizzato alla presa in carico globale del minore, attraverso interventi terapeutici, riabilitativi ed educativi, in raccordo con i servizi sanitari, sociali e il tribunale per i minorenni per il supporto ai processi di reinserimento sociale, scolastico e familiare. L’area di intervento comprende l’accoglienza residenziale a carattere continuativo (H24) di minori con problematiche psichiatriche; la gestione di percorsi terapeutico-riabilitativi individualizzati; l’integrazione operativa con i servizi della ASL competente, i servizi sociali territoriali e l’Autorità Giudiziaria minorile. Contemporaneamente attiveremo uno Sportello di ascolto e sostegno per tutte le vittime di violenza di genere, di qualsiasi orientamento sessuale e aperto anche alle persone con identità di genere e orientamento sessuale che non aderiscono alla visione etero-normativa o binaria esponenti della comunità LGBTQIA+ vittime di violenza».
Nell’ambito dei due nuovi bandi di assegnazione saranno anche realizzati un Centro per la prevenzione, il contrasto e il supporto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione per gli adolescenti (DNA) e un centro per la gestione di un Gruppo appartamento finalizzata al recupero e alla integrazione dei soggetti che rientrano nell’area delle devianze, delle tossicodipendenze e delle ludopatie.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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