Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
20-04-2016 Roma
Politica
I senatori delle opposizioni presentano in Cassazione le firme per il referendum sulle riforme costituzionali
Nella foto la Cassazione
Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
20-04-2016 Rome (Italy)
Politic
The senators of the opposition presents to the Supreme Court the signatures for the referendum on constitutional reforms
In the pic the Supreme Court
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Un anno fa erano tornati in libertà per il venir meno delle esigenze cautelari, a causa del mancato completamento nei termini previsti dei procedimenti di appello. Oggi, però, arriva la svolta definitiva: la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dagli imputati, rendendo definitive le condanne e disponendo il ritorno in carcere degli affiliati storici del clan Polverino che dovranno scontare i residui di pena.
La vicenda aveva suscitato forte clamore quando, per questioni strettamente procedurali e legate ai tempi della giustizia, alcuni esponenti del gruppo criminale erano stati scarcerati nonostante le pesanti condanne inflitte in primo grado. Tra questi figuravano Salvatore Ruggiero, alias “’o Russo”, figlio del collaboratore di giustizia Giuseppe Ruggiero detto Geppino, Nicola Langella, Claudio Visconti, Nicola Raimondo, Cristofaro Candela.
Con la decisione odierna della Cassazione, gli stessi dovranno ora fare ritorno in carcere. La misura riguarda anche altri esponenti storici della fazione riconducibile al gruppo di “For ’o Truglio”, area del clan Polverino che, intorno al 2015, si federò con gli Orlando.
Tra coloro che tornano dietro le sbarre figurano inoltre Vincenzo Polverino, Alessandro De Luca, Felice Moraca e Diego Giarre.