Qualiano, il Tar annulla la demolizione: “Titoli edilizi validi”. Vittoria per l’ex sindaco De Luca

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Dopo mesi di polemiche, indagini e accuse che avevano coinvolto anche l’ex sindaco di Qualiano Ludovico De Luca, arriva una sentenza destinata a far discutere. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha infatti accolto integralmente il ricorso presentato contro l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Qualiano per l’immobile adibito a sede di impresa funebre e sala del commiato, annullando tutti gli atti impugnati e condannando l’ente comunale al pagamento delle spese di giudizio.

La decisione del TAR assume un peso particolare perché giunge dopo la clamorosa svolta già registrata in sede penale. Nei mesi scorsi, infatti, l’ex sindaco Ludovico De Luca era finito al centro di un’indagine che ipotizzava presunte irregolarità urbanistiche e che aveva portato al sequestro preventivo dell’immobile disposto dal Gip del Tribunale di Napoli Nord.

Quel sequestro, però, era stato successivamente annullato dal Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere, che aveva disposto il dissequestro e la restituzione del bene, contestando alla base l’impianto accusatorio. Ora anche il giudice amministrativo, entrando nel merito della vicenda, arriva a conclusioni sostanzialmente coincidenti.

Nella sentenza, il TAR evidenzia come l’ordinanza di demolizione del Comune fosse fondata proprio sulle stesse relazioni tecniche e sugli stessi presupposti che avevano portato al sequestro penale poi annullato. Un elemento ritenuto decisivo dai giudici amministrativi.

Particolarmente significativo il passaggio in cui viene richiamata l’ordinanza del Riesame, secondo cui l’attività investigativa sarebbe stata caratterizzata da una sorta di “suggestione politica”, fondata sull’ipotesi che De Luca, in qualità di sindaco, avrebbe utilizzato la propria influenza per agevolare il rilascio dei titoli edilizi. Circostanza che, secondo il collegio penale, sarebbe stata smentita dalla documentazione acquisita agli atti.

Il TAR rileva inoltre che il Comune non ha mai riesaminato il proprio provvedimento nonostante un preciso ordine in tal senso impartito in sede cautelare dai giudici amministrativi. Un’omissione che ha pesato notevolmente nella decisione finale.

Nel merito, il Tribunale ha ritenuto infondate le contestazioni sull’asserita inefficacia dei titoli edilizi. Secondo i giudici, gli oneri urbanistici risultavano regolarmente pagati e, in ogni caso, il mancato pagamento non avrebbe potuto determinare la perdita di efficacia dei titoli. Anche le altre contestazioni relative alle SCIA e alle sospensioni dei lavori sono state giudicate prive di fondamento.

Non solo. La sentenza evidenzia come il Comune non abbia nemmeno individuato con precisione quali opere dovessero essere demolite, rendendo il provvedimento carente sotto il profilo motivazionale e istruttorio.

Il collegio sottolinea inoltre che l’amministrazione avrebbe di fatto tentato di rimettere in discussione titoli edilizi risalenti anche a oltre dieci anni fa, senza rispettare i limiti e le garanzie previste dalla normativa sull’autotutela amministrativa.

Per queste ragioni il TAR ha accolto integralmente il ricorso, annullando l’ordinanza di demolizione e tutti gli atti collegati, e ha condannato il Comune di Qualiano a rifondere le spese legali, quantificate in 3 mila euro oltre accessori e contributo unificato.

Una decisione che rappresenta una piena riabilitazione giudiziaria sul piano amministrativo dopo quella già ottenuta in sede penale e che restituisce forza alle tesi sostenute fin dall’inizio dall’ex sindaco Ludovico De Luca, il quale aveva sempre contestato la legittimità delle accuse e delle contestazioni urbanistiche mosse nei suoi confronti.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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